Zooprofilattico, ore decisive per le nomine

19 Settembre 2020

Marsilio sta per firmare il decreto. Il Molise rivendica la presidenza, contesa fra Cantone e Di Giacinto

TERAMO. Ore decisive per il decreto di nomina dei tre componenti del consiglio d’amministrazione dello Zooprofilattico. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sta per firmare il documento che poi consentirà al direttore generale di convocare il primo Cda in cui dovrebbe essere eletto il presidente. Che dovrà essere scelto fra il componente nominato dalla Regione Abruzzo, Davide Calcedonio Di Giacinto, quello della Regione Molise, Alfonso Cantone e quello di nomina del ministero della Salute, Gaetana Ferri.
Finora veniva dato per favorito l’avvocato atriano Di Giacinto, anche in virtù di un possibile accordo con il Molise, che a quanto pare non c’è. Potrebbe profilarsi un ribaltamento che potrebbe portare sulla poltrona di presidente l’avvocato di Venafro Cantone. Basterebbe un accordo con l’ex direttore generale del ministero (ora in pensione) Ferri che il componente abruzzese sarebbe messo in minoranza. D’altronde la Regione Molise ha rivendicato a chiare lettere la presidenza. Il consiglio regionale molisano, all’unanimità, ha deliberato a favore della nomina dell’avvocato, che è anche consigliere comunale a Venafro e consigliere provinciale a Isernia, alla presidenza dell’ente. E ha impegnato il governatore molisano ad attivarsi per potenziare le sedi locali ma anche «ad attivarsi al fine di garantire alla Regione Molise maggiore rappresentanza nella governance dell’Istituto, con particolare riferimento alla presidenza del consiglio di amministrazione».
D’altronde, si legge ancora nella delibera, «il direttore generale ha la rappresentanza legale dell’Istituto, lo gestisce e ne garantisce l’attività scientifica e in particolare, nell’ambito delle proprie competenze, propone il regolamento per l’ordinamento interno dei servizi dell’Istituto e le relative dotazioni organiche; che il direttore sanitario dirige i servizi sanitari e fornisce al direttore generale parere obbligatorio su tuttigli atti relativi alle materie di competenza e che il direttore amministrativo, dirige i servizi amministrativi dell’Istituto non sono mai stati ricoperti da un molisano». Mentre, si sottolinea nella delibera c’è la «necessità di garantire pari dignità alle due Regioni, in quanto l’Istituto zooprofilattico sperimentale “Giuseppe Caporale” opera come strumento tecnico-scientifico dello Stato e delle Regioni Abruzzo e Molise». (a.f.)
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