Zooprofilattico-università, patto di ferro

13 Marzo 2015

Firmata una convenzione quadriennale per favorire iniziative congiunte e per condividere personale e attrezzature

TERAMO. Mercoledì, nella sede del rettorato dell'università di Teramo, i vertici dell’istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise – il direttore generale Fernando Arnolfo e il direttore sanitario Giovanni Savini – hanno partecipato alla riunione del Senato accademico per la stipula di una convenzione quadriennale che ha l'obiettivo di generare sinergie in grado di potenziare le attività di ricerca, formazione, sviluppo, innovazione ed erogazione di servizi delle due istituzioni.

Il Senato accademico di UniTe, sotto la guida del rettore Luciano D'Amico, ha approvato all'unanimità la convenzione, riservandosi di integrarla con ulteriori attività che coinvolgano non solo le facoltà di Medicina veterinaria e di Bioscienze e Tecnologie agro-alimentari e ambientali, ma anche quelle di Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della comunicazione. D’Amico spiega al riguardo: «In tema di alimenti c’è una normativa sempre più estesa e dettagliata che potrebbe essere oggetto di intervento di ricercatori e docenti di Giurisprudenza, e sempre sullo stesso argomento appare necessaria un’attività di divulgazione per migliorare l’educazione alimentare e orientare verso modelli virtuosi il comportamento dei consumatori: materia ideale per Scienze della comunicazione».

Di fatto una concreta collaborazione tra le due maggiori Istituzioni di ricerca cittadine è già in essere. «Si pensi soltanto a Petrut, il nuovo organismo presentato a dicembre scorso con il quale UniTe e Izsam, guardando ai piani europei di ricerca, si propongono quale riferimento per concorrere alla progettazione del futuro della scienza in Abruzzo», si legge in una nota dello Zooprofilattico. E D’Amico rilancia: «Esperienze già consolidate di condivisione dei dottorati di ricerca già realizzate negli ultimi cicli, ed acclarate complementarità nei percorsi formativi, aprono la strada ad ulteriori evoluzioni del rapporto che già si profilano nella co-progettazione di master di primo e secondo livello. Auspichiamo il coinvolgimento di ricercatori dello Zooprofilattico nei corsi di laurea già attivati nel polo agro-bio-veterinario. E un risultato ancora più auspicabile è la progettazione congiunta di altri percorsi formativi».

Questa nuova convenzione, a più ampio raggio, costituisce una cornice istituzionale alle iniziative congiunte di Izsam e UniTe, che si svolgono soprattutto, come spiega l’istituto “Caporale”, «negli ambiti della sanità pubblica veterinaria, dell'agroalimentare e delle biotecnologie agrarie e medicali, della salvaguardia e valorizzazione delle biodiversità animali e vegetali».

L'accordo, tra le altre cose, regola e stimola l'interazione del personale dei due enti e prevede che strutture, attrezzature e servizi appartenenti all'una o all'altra istituzione possano essere destinati ad un utilizzo condiviso per finalità stabilite di volta in volta. «Le grandi attrezzature scientifiche di cui dispongono le due istituzioni», spiega D’Amico, «sono il risultato di grandi investimenti, e richiedono per essere aggiornate investimenti ulteriori. Nulla giustifica la coesistenza a pochi metri di distanza di doppioni di gioielli tecnologici necessari per l’attività di ricerca. In virtù dell’accordo noi e lo Zooprofilattico compriamo due attrezzature diverse e ne facciamo un utilizzo condiviso, fino ad arrivare potenzialmente al raddoppio delle attrezzature scientifiche presenti in città».(red.te)

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