Ztl, l’invasione continua: martedì 156 infrazioni

11 Giugno 2015

Il sindaco: «Non è colpa della carenza d’informazione perchè i passaggi irregolari ci sono anche dopo il clamore»

TERAMO. Le telecamere che presidiano l'accesso alle zone a traffico limitato (Ztl) continuano a macinare multe senza pietà. Nella sola giornata di martedì, proprio mentre le associazioni di commercianti, artigiani e consumatori vessati lanciavano l'appello al prefetto Valter Crudo per l'annullamento dei circa 14mila verbali emessi da marzo a fine maggio, hanno registrato 165 violazioni.

A fornire il dato è il sindaco Maurizio Brucchi, secondo cui la media giornaliera delle contravvenzioni resta costante. «I passaggi irregolari non sono diminuiti neppure dopo l'arrivo della prima ondata di contravvenzioni», osserva, «e tutto il clamore che questa ha suscitato nei giorni scorsi». E' dimostrato così, a detta del primo cittadino, che l'enorme massa di verbali emessa nei primi tre mesi di effettivo funzionamento del sistema di videosorveglianza non si può ricondurre alla carenza d'informazione rivolta agli automobilisti. Il dato aggiornato delle violazioni fa dunque cadere, sempre secondo il sindaco, una delle motivazioni principali su cui si fonda l'appello delle associazioni. «I ricorsi sono legittimi», tiene a precisare Brucchi, «ma il numero ancora altissimo dei passaggi irregolari chiarisce che il problema non sta nella comunicazione». Secondo il sindaco le informazioni sul nuovo sistema di controllo sono state fornite nel rispetto delle prescrizioni ministeriali. «Lo abbiamo detto in tutte le salse che sarebbero scattate le multe», spiega, «e se i ricorsi non verranno accolti, le sanzioni da pagare diventeranno più alte».

Brucchi cita un altro dato emblematico. Fino a pochi giorni fa in muncipio c'erano ancora circa trecento contrassegni da consegnare a residenti e autorizzati. «I tagliandi vanno ritirati ed esposti sul parabbrezza perché altrimenti i vigili fanno la multa», osserva il sindaco, «anche se la targa è registrata per l'accesso in centro». Secondo Brucchi, il gestore degli impianti assicura che le contravvenzioni, a differenza di quanto lamentato da vari multati, non scattano se il display indica “varco non attivo". «Per situazioni particolari», aggiunge, «i cittadini si possono rivolgere agli uffici che verficano la sussistenza di eventuali problemi». L'annullamento generalizzato delle multe, però, non è possibile. A chiederlo, oltre alle associazioni, è anche il Pd. «L'attivazione delle telecamere ha creato il caos», spiega il consigliere comunale Flavio Bartolini, «perché il Comune ha richiesto il rinnovo di permessi rilasciati pochi mesi prima».

Molti automobilisti, dunque, non si sarebbero accorti del cambiamento e avrebbero preso multe ritenendo di poter accedere al centro senza problemi.

Gennaro Della Monica

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