È difficile l’accordo Lega-Costantini sul ritiro del ricorso

23 Ottobre 2019

Le trattative sarebbero a un punto morto. Intanto il prefetto ha convocato per il 29 ottobre i legali delle due parti

GIULIANOVA. Sarebbe fortemente in bilico l’accordo, che sembrava giunto ad uno stadio avanzato, tra la Lega e il sindaco Jwan Costantini in merito alla possibilità di rendere inefficace il ricorso sulla regolarità delle ultime elezioni, presentato al Tar da Pietro Tribuiani, attraverso la rinuncia all’azione legale intrapresa il 13 luglio. La possibilità che possa esserci un’intesa, dopo gli ultimi abboccamenti di ieri e lunedì, sembra ridotta al lumicino e il compromesso pare destinato a restare un sogno d’autunno. Si era addirittura parlato di un ruolo “super partes” da affidare dalla maggioranza allo stesso Tribuiani, con la Lega che sarebbe rimasta comunque all’opposizione. All’ex candidato sindaco del centrodestra, secondo voci ricorrenti, sarebbe stata riconosciuta la carica di presidente del consiglio comunale con Paolo Vasanella che sarebbe passato in giunta facendo così posto in assemblea civica a Barbara Mercuri. Tutto però sembra finito in un vicolo cieco e la possibilità che Tribuiani possa fare un passo indietro è quotata attorno al 10% contro il 90% che l’iter avviato al Tar dell’Aquila vada avanti così come stabilito dai giudici, che hanno delegato il prefetto di Teramo ad accertare, in contraddittorio con i legali delle parti, eventuali irregolarità nel corso degli scrutini del primo e secondo turno delle elezioni amministrative della scorsa primavera. Al riguardo sono stati convocati in prefettura per le 11 del prossimo 29 ottobre gli avvocati Anthony Aliano, Vincenzo Cerulli Irelli, Angelo Raffaele Pelillo e Sandro Pelillo.
Sembra che la linea assunta dalla Lega sia stata decisa sabato scorso a Roma nel corso della manifestazione in piazza San Giovanni. Si sarebbero incontrati i deputati del carroccio Davide Crippa (vice segretario nazionale del partito) e Luigi D’Eramo (coordinatore regionale per l’Abruzzo). In quella sede sarebbe stata scelta la linea da seguire per ciò che riguarda il “caso Giulianova”. All’interno del circolo leghista locale sarebbero presenti entrambe le anime, quelle a favore e quelle contrarie.
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