È morto Iacoboni Il tribunale perde il suo presidente

21 Marzo 2019

Il magistrato di origini aquilane era gravemente malato  Camera ardente a palazzo di giustizia e funerali al duomo

TERAMO. La sua ultima udienza un mese fa. Visibilmente sofferente ma in aula a presiedere un collegio penale. Perché Alessandro Iacoboni era l’espressione più autentica di quello Stato di diritto in cui la giustizia inizia dal rispetto dei tempi.
Da due anni presidente del tribunale teramano, il giudice Iacoboni se n’è andato per sempre ieri mattina nella sua abitazione teramana, circondato dall’affetto della sua famiglia, dopo aver lottato fino all’ultimo contro la malattia.
Nato a Roma da genitori abruzzesi (il padre di Celano, la mamma di Rocca di Mezzo), Iacoboni è stato un grande studioso del diritto con pubblicazioni sia nell’ordinamento penale che civile. Magistrato di vasta preparazione, uomo di cultura e di equilibrio, nel periodo in cui ha guidato il palazzo di giustizia teramano ha lasciato la porta del suo ufficio sempre aperta a tutti: ai colleghi, ai dipendenti, agli avvocati. Attento osservatore della realtà locale, dopo qualche settimana dal suo insediamento chiamò i cronisti di giudiziaria: «Leggo le vostre cronache, voglio conoscere i vostri volti».
Giudice istruttore a soli 26 anni, Iacoboni era arrivato a Teramo dal tribunale di Macerata che aveva guidato dal 2010. Il suo nome, negli anni, tra i tanti procedimenti seguiti, è rimasto legato inchieste sulla scomparsa della baronessa De Rotschild e della sua governante nel 1980 (fu uno dei primi magistrati ad adottare le rogatorie internazionali)e all’omicidio di due carabinieri nel 1988 vicino a Camerino, cittadina a cui era molto legato e in cui aveva scelto di abitare con la moglie Laura e di far crescere i suoi due figli Anna e Donato.
Così lo ricorda il presidente della Camera penale teramana, l’avvocato Gennaro Lettieri: «Uomo e magistrato sempre ispirato da una spiccata cultura, da un grande impegno e da una inesauribile passione. Ci resterà un ricordo non cancellabile e un esempio non facilmente imitabile». Cordoglio anche dalla Camera penale di Macerata che in una nota del presidente Renato Coltorti sottolinea: «L’alta preparazione professionale e le alte qualità umane di Alessandro Iacoboni nei molti anni nei quali ha svolto la sua attività di magistrato e di presidente presso il nostro tribunale». In una nota esprime profondo rammarico il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto: «Un rammarico dettato dalle qualità umane e professionali che il magistrato aveva riversato anche a Teramo e dal pensare che non potremo più farne tesoro. Mi colpivano di lui la grande signorilità e il profondo attaccamento alla nostra città, segno indelebile, quest’ultimo, della sua intelligente sensibilità». Oggi in tribunale, a partire dalle 12.30, camera ardente allestita nell’aula di corte d’assise per l’ultimo saluto dei colleghi magistrati e dei dipendenti di palazzo di giustizia. Successivamente, alle 14.30, saranno celebrati i funerali nel duomo. La salma sarà tumulata nel cimitero di Rocca Di Mezzo.
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