È pronto il bando per la vendita della Julia Servizi

27 Dicembre 2015

Sarà pubblicato entro il 31, la società è stimata sei milioni Il Cittadino governante: «L’operazione va sospesa»

GIULIANOVA. È tutto pronto per il bando pubblico che metterà ufficialmente in vendita, entro il 31 dicembre, la Julia servizi, la società che vende luce e gas al 100% partecipata dal Comune di Giulianova. Due sono le condizioni che verranno poste a chi acquisterà l’azienda, stimata più di 6 milioni di euro: la tutela dei posti di lavoro e mantenere la sede operativa a Giulianova. «Il bando sarà pronto entro il termine previsto dalla legislazione nazionale per la pubblicazione», spiega il sindaco Francesco Mastromauro, «cioè entro il 31 dicembre 2015. Fin da ora, tuttavia, annuncio che nel bando sono previste due condizioni che avevo anticipato nel mese di marzo. La prima è la tutela dei posti di lavoro, e cioè chi si aggiudicherà il bando dovrà garantire la continuità lavorativa degli 8 dipendenti; la seconda è mantenere la sede operativa a Giulianova».

All’acquisto della società partecipata giuliese si è già detta interessata la E2A, la nuova società di gas e luce inaugurata a Giulianova lo scorso novembre e il cui amministratore delegato, Luigi Panaioli, è stato dipendente Julia. La vendita della partecipata, tuttavia, proprio non scende giù al Cittadino governante di Franco Arboretti. «La vendita di Julia servizi», dichiara in una nota il movimento, «sarebbe un danno per il Comune e i cittadini. Julia Servizi è una società partecipata finanziariamente sana, che produce un servizio di interesse generale, in linea con le funzioni fondamentali dei Comuni e che contribuisce annualmente agli equilibri di bilancio dell’ente. Andrebbe, quindi, conservata tra le società partecipate del Comune». Secondo l’associazione politica, infatti, le normative nazionali non imporrebbero la vendita della Julia, come invece scaturisce dalla relazione a firma del segretario comunale Daniela Marini. «La materia è regolata da una normativa complessa e farraginosa ed è talmente controversa che persino il governo ha annunciato a breve un chiarificatore Testo unico organico sulle società partecipate. Ciò vuol dire che c’è tutto il tempo di capire cosa sarà obbligatorio fare».

Nel frattempo, Arboretti propone di sospendere l’emanazione del bando; se sarà poi necessario, si dovrebbe definire un bando per la creazione di una società mista con la partecipazione del Comune o, in alternativa, entrare con Julia servizi in una società che aggrega aziende municipalizzate. «In ogni caso», conclude il Cittadino governante, «le entrate provenienti dalla vendita totale o parziale di Julia servizi non devono essere sperperate nei mille rivoli della spesa corrente, bensì destinate ad investimenti strategici, discutendone prima con i cittadini».

Anche per la lista civica Giulia Nova, vendere la società sarebbe «una iattura per la città».

Margherita Totaro

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