È pronto il piano regolatore per l’ampliamento del cimitero

In base alla media dei decessi in città è stata stimata la necessità di ricavare 2.500 posti in dieci anni Nella parte nuova dovrebbe sorgere una seconda casa funeraria e si pensa anche a un crematorio
GIULIANOVA. Per il cimitero cittadino, in particolare per la parte che si affaccia su via Prato, è in vista una rivisitazione. Infatti è praticamente pronto il Piano regolatore cimiteriale redatto dall’architetto moscianese Leo Medori. Mancherebbero solo dei piccoli aggiustamenti e poi lo strumento urbanistico, di cui è necessaria l’approvazione per il previsto ampliamento, passerà all’esame del consiglio comunale. È quanto prevede la normativa al riguardo.
Un aspetto balza all’attenzione di chi sarà chiamato a decidere e cioè la media dei decessi che si registrano annualmente in città. La mortalità, dal punto di vista statistico, è stata quantificata in circa 240 persone nei 12 mesi. Quindi si prevede che nell’arco di dieci anni ci sia la necessità di creare loculi e tombe a terra per circa 2.500 posti. In base a questo dato, fornito dai numeri, avverrà il graduale ampliamento del cimitero. Come primo obiettivo ci sarà quello della messa in vendita di alcune aree interne al cimitero esistente per la realizzazione di tombe private. Altre zone non ancora utilizzate verranno destinate all’inumazione. Tutto questo si lega direttamente alla necessità di procurare nuovi spazi visto che il cimitero di Giulianova già da qualche anno vive una leggera sofferenza di capienza. Non a caso, sia nel 2020 che nel 2021, l’amministrazione comunale ha avviato e portato a termine diversi interventi di estumulazione proprio per recuperare loculi le cui concessioni erano scadute da tempo.
Contemporaneamente si sta lavorando per l’ampliamento del camposanto verso ovest, a ridosso di Villa Pozzoni. Ma per procedere in tale direzione era necessario realizzare il piano regolatore cimiteriale, uno strumento urbanistico che in passato non era stato mai realizzato e che ora, per necessità, si è reso indispensabile. Una volta approvato lo strumento dall’assemblea civica, il Comune provvederà ad acquisire una vasta area nella parte ovest già classificata come “zona di rispetto cimiteriale”. Su quel terreno dovrebbe sorgere, oltre ad una schiera di nuove tombe comunali, anche una seconda “casa funeraria” per la quale sarebbe già stata avanzata richiesta in una zona del Lido lungo la statale Adriatica, non ritenuta però idonea all’esigenza prospettata. Ma in Comune si starebbe riflettendo anche su un altro aspetto di grande attualità e cioè la creazione di un impianto da destinare alla cremazione delle salme. L’accesso a tale servizio, con gli anni, è diventato sempre più lento in quanto le aziende specializzate si contano sulle dita di una mano e così l’amministrazione starebbe pensando di consentire l’avvio del servizio. L’attività di cremazione verrebbe svolta ad adeguata distanza dal centro abitato, come prevede la normativa, e sono diverse le autorizzazioni da acquisire. Un tecnico comunale starebbe studiando varie possibilità di ubicazione, con prevalenza per la zona industriale di Colleranesco attraverso il recupero di qualche capannone non più in attività.
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