È piena estate ottobrina Ma ancora per poco

18 Ottobre 2014

Bagni al mare e temperature fino a 30° lungo la costa, vento e sudate nelle zone interne. Ma l’esperto avvisa: da mercoledì c’è il rischio di nubifragi

PESCARA. Un ottobre così caldo, l’Abruzzo non lo ricorda da anni.Le temperature di questo inizio autunno sono state quasi sempre al di sopra della media stagionale. Bagni in mare, magliette a maniche corte lungo la costa; vento caldo e sudate anche nelle zone interne.

Dopo un'estate anomala caratterizzata dal maltempo, la bella stagione sembra arrivare proprio ad ottobre, mentre altre regioni fanno i conti con intense ondate di maltempo.

I PICCHI. Basti pensare che ieri, a Pescara, il termometro ufficiale ha raggiunto i 29,3 gradi (altri hanno segnato anche 31 gradi), con il risultato che le spiagge si sono riempite di persone che hanno fatto una nuotata o più semplicemente preso il sole come se fosse agosto. Ad Avezzano sono stati raggiunti i 22 gradi con il paradosso, come segnalato da una mamma, che il riscaldamento in un asilo era acceso.

L'estate "ottobrina" andrà avanti per tutto il week end, mentre martedì arriverà una perturbazione che porterà precipitazioni intense ed un brusco calo delle temperature. «Per quanto riguarda le piogge», spiega il meteorologo Giovanni De Palma di AbruzzoMeteo.org, «fino ad ora siamo in linea con la media mensile di acqua caduta, ma la caratteristica di queste prime settimane d'autunno è stata la temperatura quasi sempre superiore alla media stagionale, che è trentennale. A Pescara, ad esempio, le temperature sono state superiori di 5-7 gradi». «Tale situazione», sottolinea l'esperto, «è dovuta all'anticiclone africano che nelle ultime settimane è stato spesso presente sul Mediterraneo, portando non solo stabilità, ma anche alte temperature». L'anticiclone africano sarà protagonista anche nel fine settimana: tempo stabile su tutto l'Abruzzo, con temperature più basse di ieri, ma comunque sopra la media: un week end estivo.

LE PREVISIONI. Andremo avanti così fino a lunedì, mentre da martedì ci sarà un cedimento dell'alta pressione, perché arriverà una perturbazione dalle isole Britanniche».

L'esperto parla di temporali e raffiche di vento, tra mercoledì e giovedì, con le temperature che scenderanno di oltre dieci gradi rispetto a quelle attuali. «Fino a giovedì», dice De Palma, «cadrà tanta pioggia e c'è il rischio di situazioni insidiose e veri e propri nubifragi. L'estate tardiva dovrebbe essere finita, ma non sono escluse sorprese».

Tutto questo mentre l'estate, quella vera, ha fatto soffrire gli amanti del mare e gli operatori turistici. «Le temperature estive», spiega infatti De Palma, «sono state in linea con la media stagionale, ma le precipitazioni sono state superiori. Ad oggi siamo a 515 millimetri di acqua caduta (dato relativo alla stazione meteorologica di Montesilvano, ndc), quando la media annuale è di 600 mm e quelli a cui andiamo incontro sono mesi piuttosto piovosi».

Al momento non è possibile dire che tipo di inverno sarà quello in arrivo: «E' bene diffidare dalle previsioni stagionali perché non sono attendibili previsioni che vadano oltre i 6-8 giorni».

STAGIONE LUNGA? Se il maltempo estivo ha provocato al settore della balneazione danni per 10 milioni di euro (8 milioni di mancati introiti e 2 milioni di danni diretti dovuti alle mareggiate), di certo questi ultimi giorni di sole non potranno risolvere la situazione. «Gli ombrelloni erano già stati tolti a fine settembre», afferma Cristiano Tomei della Fab-Cna, «ma sicuramente ristoranti e bar degli stabilimenti hanno lavorato di più. In tal senso, la ristorazione è stata l'elemento che in una situazione di maltempo ha salvato l'economia balneare e turistica e questo ci fa capire che dobbiamo restare aperti quanto più possibile; il sistema può funzionare anche d'inverno».

Intanto proprio lunedì è prevista la seconda riunione per discutere della richiesta di stato di calamità naturale avanzata dai balneatori.

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