A Ortona va avanti (per ora) il deposito Gpl

27 Aprile 2016

Il Comune pubblica il progetto della Walter Tosto e avvia una campagna informativa di due mesi

PESCARA. Va avanti il progettp del deposito costiero di gas Gpl che la Walter Tosto intende realizzare al porto di Ortona attraverso la Seastock srl.

Il Comune ha pubblicato sul proprio sito e sui giornali gli estremi dell’intero progetto – 50 milioni di euro d’investimento, 21mila mq di superficie, 25mila metricubi di stoccaggio – avvisando che è possibile presentare eventuali osservazioni entro sessanta giorni, in pratica entro il 21 giugno. Finora era stata presentata solo una osservazione nel corso dell’iter progettuale. Proprio per questo, con l’obiettivo di coinvolgere di più la cittadinanza, il Comune ha deciso di avviare una particolare campagna informativa. A tutte le famiglie e le attività produttive sarà pertanto inviata una lettera contenente l'avviso pubblicato sul sito, una lettera esplicativa ed un formulario sul quale i cittadini potranno esprimere opinioni, pareri ed osservazioni.

I moduli compilati e sottoscritti andranno riconsegnati al Comune allegando una copia del documento di riconoscimento. Durante questo periodo l'amministrazione comunale dovrà organizzare anche incontri ed assemblee informative sul progetto .

Tutto il resoconto dovrà poi essere inviato al ministero dello Sviluppo Economico al quale spetterà la decisione finale.

Non più quindi un referendum ma una campagna divulgativa e partecipativa che poche altre volte è stata attuata verso opere così importanti e che dividono sul piano dell’eterna contesa tra sviluppo e ambiente.

I contrari al deposito costero di Gpl – che se fosse realizzato sarebbe il terzo più grande d’Italia – ritengono che esso costituisca una minaccia alla salute oltre che all’intero ecosistema del costituendo Parco nazionale della Costa teatina; i favorevoli valutano invece gli aspetti positivi come i posti di lavoro paventati dall’azienda (oltre 120 fra diretti ed indiretti) , l’inserimento di Ortona fra le direttrici di traffico di un prodotto strategico come il Gpl.

Nel progetto che porta la firmna dell’ingegnere Massimo Mauro (iscritto all’Ordine di Napoli) si fa riferimento a uno stabilimento sulla banchina nord composto da un’area scarico nave (struttura metallica parallela al molo) e da un’area di deposito (manufatti, impianti e sistemi per lo stoccaggio, il caricamento in ferrocisterne e autocisterne). Una parte di questa area-deposito esiste già: l’altra sarà invece realizzata con una vasca di colmata nella quale saranno interrati i serbatoi. Ed è attraverso di essa che la Seastock intende ottenere l’apposita concessione demaniale. (a.mo.)

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