A Pescara e Chieti c’è la disponibilità di hotel e altre strutture

PESCARA. La prefettura di Pescara, unitamente a quella teramana, ha ricevuto domenica scorsa la richiesta di accoglienza per circa sessanta migranti che dovrebbero arrivare in questi giorni. Come...
PESCARA. La prefettura di Pescara, unitamente a quella teramana, ha ricevuto domenica scorsa la richiesta di accoglienza per circa sessanta migranti che dovrebbero arrivare in questi giorni. Come spiega Leonardo Bianco, capo di gabinetto della prefettura pescarese, questa è ormai una prassi consolidata: «I migranti vengono indirizzati nelle varie province italiane in strutture temporanee di accoglienza con lo status di rifugiato in attesa di asilo politico. Sono arrivati in passato e arriveranno in futuro. I trasferimenti ci vengono richiesti con poche ore di anticipo, domenica è arrivato il telegramma dal ministero. Queste persone arrivano da noi in autobus. Al momento a Pescara il centro principale di accoglienza è quello della Cariats, poi c'è un albergo e anche altre strutture hanno chiesto di accreditarsi».
Dinamica simile nella prefettura di Chieti, come spiega il capo di gabinetto Valentina Italiani: «I flussi dei migranti si basano sugli sbarchi che si verificano. In questo momento abbiamo una situazione di gestione dell'emergenza partita dalla metà di marzo. Ogni provincia, come la nostra, ha una percentuale di assegnazione gestita dal coordinamento del ministero dell'Interno, per cui come ci arriva la richiesta ci attiviamo», aggiunge il funzionario. «Abbiamo costituito uno staff ad hoc per l'accoglienza di questi migranti. Circa la metà di questi va via già dopo qualche giorno, giusto il tempo di riprendere fiato dopo un viaggio difficoltoso, o perché viaggiano da soli o perché hanno collegamenti qui in Italia. Altri invece fanno domanda di asilo politico e aspettano l'istruttoria. In generale la situazione è molto fluida, vanno e vengono. In questo caso possono rimanere fino a sei mesi. Abbiamo enti convenzionati per l'accoglienza e sono stati disposti degli avvisi di partecipazione a un bando per la messa a disposizione di strutture. Attualmente abbiamo disponibilità per quasi cinquanta persone».
Loris Zamparelli

