A Pescara un corso per la formazione di assistenti familiari

Chi assiste il malato di Alzheimer deve essere adeguatamente formato, soprattutto se si tratta di persone esterne alla famiglia, di collaboratori. Lo sottolinea Nicola Santarelli, presidente dell'asso...
Chi assiste il malato di Alzheimer deve essere adeguatamente formato, soprattutto se si tratta di persone esterne alla famiglia, di collaboratori. Lo sottolinea Nicola Santarelli, presidente dell'associazione Malati Alzheimer Abruzzo: «Spesso ci si rivolge per necessità alla prima persona disponibile, ma questa non ha le competenze per poter assistere una persona con tale patologia». Il malato ha bisogno di tutto: da chi lo veste a chi lo imbocca, a chi gli ricorda di andare in bagno o di dormire. «Per questo motivo poi l'assistente scappa, perché il carico è troppo gravoso», prosegue Santarelli. Proprio per questo motivo, a Settembre partirà a Pescara un corso di formazione per assistenti familiari specializzati nell'assistenza ai malati di Alzheimer. Il corso verrà finanziato dalla provincia di Pescara e formerà 16 operatori. «È un primo passo», dice ancora Santarelli, «il secondo dovrebbe essere quello di aprire più centri per il ricovero dei malati e per la terapia riabilitativa. Attualmente, grazie alla collaborazione con l'università di Chieti, ce n'è uno a Chieti scalo, diurno, che si chiama Attivamente, ed un altro nell'ex ospedale di San Valentino, sempre in collaborazione con l'ateneo e con la Asl di Pescara. Tutto questo però non basta, sarebbe necessaria almeno una struttura in ogni centro cittadino per sopperire alla richiesta che c'è da parte dei familiari di chi soffre. Un malato di Alzheimer nella fase più grave si trova a comunicare attraverso emozioni, sguardi, che si riescono a cogliere solo se si è specializzati e si sa come gestire questo tipo di malattia". (pa.to.)

