Abruzzesi in carcere in Venezuela, Marsilio scrive a Meloni e Tajani: «Aiutiamoli, uno di loro ha sentito la famiglia dopo 9 anni»

Il governatore dell’Abruzzo nella lettera ha rappresentato le preoccupazioni raccolte dai familiari e ribadito la disponibilità della Regione a contribuire alle possibili soluzioni di queste vicende
L’AQUILA. "Ho scritto al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, per richiamare l'attenzione sulla situazione dei nostri corregionali detenuti in Venezuela e chiedere il massimo impegno diplomatico a sostegno loro e delle loro famiglie. Sono vicende segnate da anni di sofferenza e incertezza, di fronte alle quali le istituzioni hanno il dovere di mantenere alta l'attenzione e di percorrere ogni strada utile sul piano umanitario". Così in una nota il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, di FdI: nella lettera ha rappresentato le preoccupazioni raccolte dai familiari e ribadito la disponibilità della Regione a contribuire alle possibili soluzioni di queste vicende. "Desidero sottolineare con particolare piacere - ha aggiunto Marsilio - che, dopo la conferenza stampa di qualche settimana fa, un familiare ha ricevuto la telefonata del padre detenuto, interrompendo un silenzio durato nove anni. Una notizia che ci ha profondamente colpito: poter finalmente riascoltare la voce di un proprio caro, dopo un'attesa così lunga, ha un valore umano immenso. È un segnale di speranza che accogliamo con gioia, senza dimenticare quanto resti ancora da fare".
Marsilio ha anche sottolineato: "conosciamo l'impegno del Governo italiano e delle nostre autorità diplomatiche per i connazionali detenuti all'estero. A questo lavoro vogliamo affiancare la vicinanza e il sostegno della Regione Abruzzo, affinché le famiglie non si sentano sole e si possano ottenere nuovi, concreti passi avanti. Continueremo a seguire queste vicende con attenzione e determinazione, nell'auspicio che i nostri corregionali possano tornare al più presto ad abbracciare i propri cari".
