CORONAVIRUS

Abruzzo, Marsilio invita le grandi fabbriche a spegnere e chiudere tutto

Il governatore chiede collaborazione a Sevel, Honda, Denso e Pilkington e annuncia di voler sollecitare la richiesta al governo di un nuovo provvedimento sull'emergenza

PESCARA. "Cresce l’esigenza di fermare tutto ciò che non sia indispensabile e strettamente necessario per garantire la vita delle persone e i servizi minimi essenziali. Per questo ho sollecitato e fatto sollecitare, anche tramite l’assessorato alle Attività produttive, le principali aziende del distretto industriale della Val di Sangro e di quello di San Salvo, dove si concentra la maggior parte della produzione industriale della regione, per condividere con loro la necessità di chiudere le fabbriche o ridurre al minimo l’attività". Così il governatore Marco Marsilio annuncia il probabile giro di vite in Abruzzo sulla manovra di contenimento del coronavirus.

Una manovra che, dopo l'istituzione delle sei zone rosse in altrettanti comuni del Teramano e del Pescarese (uno), questa volta stringerebbe il cuore pulsante dell'economia abruzzese, una zona che da sola vale due terzi del valore dell'export regionale.

Domani (venerdì 20 marzo) pomeriggio nella riunione in videoconferenza con il governo, Marsilio intende sollecitare la richiesta di adottare un nuovo decreto per l'emergenza che imponga la chiusura delle attività non indispensabili. Fra queste, la Sevel _ la più grande fabbrica d'Abruzzo del Gruppo Fca in Val di Sangro _, la Honda sempre in Val di Sangro e la Denso di San Salvo. "Fabbriche", fa notare Marsilio, "che hanno già ha annunciato e che insieme alle quali si fermerà tutto l’indotto dell’automotive".

La Denso conserva per poco tempo alcune decine di operai per completare le ultime commesse prima di chiudere. A San Salvo c'è anche anche la multinazionale Pilkington che è aperta per mantenere acceso l’altoforno, con un numero minimo di addetti. "Continueremo a sollecitare tutti ad assumere decisioni responsabili e ispirate alla massima prudenza e collaborazione", è il messaggio che invia comunque il governatore.

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