Tocci: «Quattro pallottole di fucile nel mio corpo, da 35 anni ripenso alla Uno bianca»

Il carabiniere in congedo è un sopravvissuto della banda armata: «A Rimini ci spararono 45 colpi di fucile, adesso cerco la verità sui mandanti»
PESCARA. Vito Tocci, originario di Campo di Giove, è un miracolato: carabiniere in congedo, è uno dei sopravvissuti della banda della Uno Bianca che, tra il 1987 e il 1994, imperversava in Emilia Romagna, sconfinando anche nelle Marche. Era un’Italia profondamente diversa da quella di oggi: c’erano ancora la Democrazia Cristiana e il Partito socialista e il 1992 di Tangentopoli, che avrebbe riscritto anche le mappe della politica, era ancora lontano. In questa Italia era ambientata la storia sanguinosa della Uno bianca: 24 morti e 103 feriti. Tra questi ultimi anche Tocci, sopravvissuto a 45 pallottole di fucile esplose in un agguato; 7 proiettili gli si sono conficcati nel corpo e 4 sono ancora lì, dentro di lui. Si chiama “4 proiettili dentro di me” un’altra puntata di “31 minuti” in onda questa sera alle ore 22.30 su Rete8 (riprese e montaggio di Giuliano Vernaschi, regia di Danilo Cinquino, ottimizzazione di Antonio D’Ottavio).
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