Abruzzo promosso sull’assistenza Ora più prevenzione

8 Novembre 2015

L'AQUILA. Per la sanità abruzzese arriva la certificazione Lea: per la prima volta nella storia dell'assistenza sanitaria della regione il ministero della Salute certifica la piena adempienza (con...

L'AQUILA. Per la sanità abruzzese arriva la certificazione Lea: per la prima volta nella storia dell'assistenza sanitaria della regione il ministero della Salute certifica la piena adempienza (con un risultato di 163 superiore di tre punti rispetto all'adempienza di 160) agli obiettivi di salute misurabili mediante i Livelli essenziali di assistenza (Lea). A sostenerlo è l'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, secondo il quale si tratta «di un risultato storico non solo perché raggiunto per la prima volta, ma soprattutto perché colloca l'Abruzzo tra quelle regioni in grado di garantire un'assistenza sanitaria in linea con gli standard nazionali».

«La certificazione Lea», spiega Paolucci, «segna un punto di svolta per la sanità regionale e certifica soprattutto nell'ultimo anno un notevole miglioramento rispetto alle posizioni degli anni precedenti, segno evidente di un deciso cambio di passo. Dobbiamo invece lavorare di più sul fronte della prevenzione perché ci permette di dare risposte qualitativamente migliori all'utenza».

La certificazione Lea significa soprattutto qualità nelle prestazioni sanitarie, con l'adempienza piena che il Ministero ha fissato a 160. «L’Abruzzo ha “sfondato” quel muro passando nel novero di quelle regioni che nel proprio sistema sanitario erogano prestazioni di qualità. Il raggiungimento della performance», sottolinea Paolucci, «la si deve anche all'azione degli operatori sanitari con il loro lavoro quotidiano in attuazione della programmazione della Regione». Ma la certificazione Lea rappresenta un buon segnale soprattutto alla vigilia dell’uscita dal commissariamento. «Ci apprestiamo ad uscire dalla lunga fase commissariale», conclude l’assessore, «sia con i conti in ordine, condizione essenziale che ci permette questa uscita, sia con i livelli essenziali di assistenza di piena adempienza. Che tradotto significa: abbiamo guardato con successo ai conti senza per questo sacrificare la qualità dell'offerta sanitaria. Ecco perché il nuovo Piano di riqualificazione 2016/2018 e il riordino della Rete ospedaliera possono rappresentare un'occasione per investire sul diritto alla Salute degli abruzzesi con coraggio e voglia di cambiare il sistema sanitario regionale elevandone la qualità dell'offerta e rendendo il sistema sostenibile liberando risorse per i cittadini».

In questo senso dalla Cisl, reduce del convegno con le categorie dei pensionati e del pubblico impiego, arriva l’indicazione di un piano sanitario in cui l'integrazione socio-sanitaria sia il punto di forza. «Gli sforzi attuati per contenere la spesa sanitaria non devono mettere a rischio la qualità dell'assistenza fornita», afferma il segretario Fp Vincenzo Traniello. «La nuova sanità in Abruzzo deve puntare sull'assistenza territoriale e sull'eccellenza», sollecita il segretario regionale Maurizio Spina.