Abruzzo, tangenti cultura: De Fanis a giudizio, Zingariello patteggia

19 Gennaio 2016

Lo scandalo delle mazzette nella cultura: rinvio a giudizio per l'ex assessore; un anno, undici mesi e otto giorni per la sua ex segretaria; otto mesi di messa in prova per Masci; a processo anche Falone, Giammarco e Di Domenica

PESCARA. Rinvio a giudizio per l'ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis e patteggiamento, con una condanna ad un anno, undici mesi e otto giorni di reclusione (con pena sospesa) per la sua ex segretaria Lucia Zingariello. Messa alla prova, per un periodo di otto mesi, per Rocco Masci, presidente della Ars «Associazione culturale musicale» e rinvio a giudizio anche per gli altri imputati, ovvero il rappresentante legale dell'associazione «Abruzzo Antico» Ermanno Falone, il responsabile dell'Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo Rosa Giammarco e l'imprenditore Antonio Di Domenica.

Sono queste le decisioni relative allo scandalo tangenti che nel 2013 colpì l'assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, assunte questo pomeriggio nel tribunale di Pescara dal gup Nicola Colontonio. Zingariello e Masci escono quindi di scena, mentre il processo a carico degli altri imputati, accusati a vario titolo di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso e falso, inizierà il prossimo 23 marzo.

[[(standard.Article) Sotto accusa per tangenti e una bottiglia di champagne

Il procedimento, nato dall'inchiesta denominata «Il Vate», prese il via dalla denuncia dell'imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti e mira a fare luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali, in base alla legge regionale numero 43/73, abrogata a seguito dell'inchiesta, che disciplinava l'organizzazione, l'adesione e la partecipazione a convegni e altre manifestazioni culturali con la possibilità di distribuzione di fondi a pioggia.

Mascitti: "Rifarei la denuncia, ma oggi sono solo". «La mia vita é cambiata, seguo le udienza e devo cercare di sopravvivere. Non faccio più il pianista, ma il benzinaio e lavoro dalle sette del mattino alle otto di sera». Così Andrea Mascitti, ex imprenditore dello spettacolo e musicista, che nel 2013, con la sua denuncia, diede il via all'inchiesta sullo scandalo tangenti in seno all'assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo. Mascitti oggi ha preso parte all'udienza preliminare del processo in corso nel tribunale di Pescara: «Rifarei quella denuncia, credo di avere fatto benissimo, perché l'onestà é un valore importante. Mi chiedo però a che prezzo, visto che ora sono stato lasciato solo e ho trovato molte porte chiuse, non riuscendo più a fare ciò per cui ho studiato».

Il legale della Zingariello: "Chiusa una pagina non felice". «Per la mia assistita si chiude una pagina non felice, nella piena consapevolezza di quello che é successo e con la piena e sincera volontà di ripartire». Queste le parole di Tommaso Navarra, legale di Lucia Zingariello, ex segretaria dell'ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis, dopo che la sua assistita ha patteggiato una condanna ad un anno, undici mesi e otto giorni di reclusione (con pena sospesa) nell'ambito del processo sullo scandalo tangenti alla Regione.