Acqua e traforo, la decisione è slittata a lunedì prossimo
L’AQUILA. È stata rinviata a lunedì 29 aprile l’approvazione della delibera di giunta regionale per la messa in sicurezza dell'acqua del Gran Sasso. Ma nell’atto non ci sarà la richiesta alla...
L’AQUILA. È stata rinviata a lunedì 29 aprile l’approvazione della delibera di giunta regionale per la messa in sicurezza dell'acqua del Gran Sasso. Ma nell’atto non ci sarà la richiesta alla presidenza del consiglio dei ministri dello stato d’emergenza per l’Abruzzo. Nel lungo scambio di idee che ha caratterizzato la riunione di ieri dell'esecutivo presieduto dal governatore, Marco Marsilio, gli assessori, con il vicepresidente leghista, Emanuele Imprudente, impegnato in prima linea sul caso traforo e rischio di contaminazione della falda, hanno in sintesi deciso di chiedere un accertamento della condizione d’emergenza che porterà al commissariamento. Tre, quindi, le istanze che saranno formulate con l'atto regionale: la nomina di un commissario straordinario; un congruo finanziamento statale e la deroga alla norma che impone 200 metri di distanza tra la falda acquifera e il tracciato dell’A24 che attraversa il Gran Sasso oltre che i laboratori dell’Istituto di fisica nucleare. Sarà il commissario, coadiuvato da uno staff tecnico di altissimo livello, a studiare la soluzione che si spera non venga raggiunta in tempi biblici. (l.c.)

