Acquedotti, si spreca il 53% dell’acqua immessa nella rete

20 Marzo 2015

PESCARA. Il 53% dell'acqua immessa nella rete idrica abruzzese va sprecata; il dato, relativo al 2014, è perfino peggiore di quello del 2007 (51%). Lo rileva l'Osservatorio prezzi e tariffe di...

PESCARA. Il 53% dell'acqua immessa nella rete idrica abruzzese va sprecata; il dato, relativo al 2014, è perfino peggiore di quello del 2007 (51%). Lo rileva l'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che, per il decimo anno consecutivo, ha diffuso i dati alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua, il 22 marzo. Le tariffe, in Abruzzo, secondo lo studio, sono aumentate del 3,2% tra il 2013 e il 2014: lo scorso anno ogni utente ha speso in media 294 euro (285 nel 2013 e 355 euro in Italia). In testa Chieti e Pescara, con 309 euro e una variazione del 4% rispetto al 2013; segue L'Aquila (298 euro, +0,7%). A livello regionale, la variazione raggiunge il +42,2% se il dato viene confrontato con quello del 2007 (207 euro). In Abruzzo, rileva ancora l'indagine, non vi sono particolari facilitazioni o aiuti alle famiglie, presenti a livello nazionale nel 56% dei casi. Sul fronte dispersione idrica, Cittadinanzattiva parla per l'Abruzzo di «problema particolarmente grave», con lo spreco, pari al 53%, di gran lunga superiore alla media italiana (37%).