Alberi secolari, rari, giganti Il “tesoro verde” d’Abruzzo

20 Febbraio 2016

Completato il censimento, le dieci piante più significative e dove si trovano

ALBERI per tutti gusti, i più grandi, i più anziani, i più rari. Chiamateli monumentali. Un patrimonio che l’Abruzzo sapeva di avere, ma del quale non aveva contezza. Fino a quando, al termine di un lungo lavoro di censimento – concluso entro i termini di legge da sole quattro regioni –, è stato realizzata questa grande raccolta inserita nel volume “Alberi, arbusti e liane d'Abruzzo” (edito da Cogecstre) di Gianfranco Pirone. Un risultato raggiunto solo grazie alla collaborazione tra il Servizio tutela degli ecosistemi forestali della Regione (referente Francesco Contu)e il Corpo Forestale dello Stato (referente Carlo Console).

Scopriamo così che nei boschi esiste un “tesoro” composto da 190 specie di arbusti e liane, raggruppate in 67 famiglie; 51 sono le specie a rischio di estinzione, 363 sono gli alberi monumentali, 65 i tipi di foresta, 15 gli habitat forestali di interesse comunitario ( Direttiva Habitat), 34 le foreste vetuste, 2 le aree di monitoraggio della Rete nazionale conecofor e di ricerca ecologica a lungo termine (Rete internazionale Lter). Una curiosità: la legge obbliga i Comuni a censire gli alberi monumentali, ma la Regione considerata la difficoltà che essi avrebbero avuto, ha preso l’iniziativa. Riuscendo a concluderla.

ù©RIPRODUZIONE RISERVATA