Alfonso Toto: iter durato 9 mesi, senza... rischi di ricorsi
Ingegner Toto, quali sono le peculiarità del progetto che ha vinto la gara nel Maryland? «E' il parco eolico più grande degli Stati Uniti. Uno dei maggiori del mondo. Un progetto su cui l'amministrazi...
Ingegner Toto, quali sono le peculiarità del progetto che ha vinto la gara nel Maryland?
«E' il parco eolico più grande degli Stati Uniti. Uno dei maggiori del mondo. Un progetto su cui l'amministrazione Obama ha scommesso moltissimo. Per noi è una gande sfida,dove si incrociano problemi di natura tecnica, ambientale e manageriale»
Con quali ricadute?
«L'impianto che realizzeremo nell'oceano Atlantico avrà un fatturato annuo di circa 300 milioni di dollari. Per un investimento complessivo di 2,5 miliardi di dollari. L'area di 80.000 acri su cui abbiamo acquisito diritti per 25 anni è formata da due lotti. Lì realizzeremo una centrale elettrica da 500 Mega Watt con 85 o 125 aerogeneratori, dipenderà dalla potenza della turbina che sceglieremo. A regime l'impianto offshore produrrà corrente elettrica per 300mila abitazioni. E contribuirà all'abbattimento di emissioni di CO2, pari a 1.285.086 tonnellate annue equivalenti. E' come se ogni anno 260 mila auto venissero tenute in garage».
Qual è l’’assetto della società appaltante?
«Us Wind è una società controllata da Renexia, lo spin off del gruppo Toto che si occupa di energia da fonti rinnovabili. E' una realtà d'avanguardia».
Che ''quoziente Italia'' ha il progetto?
«E’ stato preparato e ideato dagli ingegneri di Us Wind, e di Renexia in Italia. Anche se negli ultimi mesi la nostra società, che ha sede a Boston, sta già lavorando in loco con importanti realtà americane per sviluppare lì anche una parte del progetto. Di italiano ci sarà il nostro personale, i nostri ingegneri, la nostra esperienza nel campo delle grandi opere, e nelle rinnovabili».
Che cosa ci insegna il sistema americano degli appalti?
«La rapidità dei tempi della gara, con un calendario di scadenze definito nei dettagli, e l'assegnazione altrettanto rapida e un calendario di lavori già stabilito nel bando, che indica finanche la data di avvio della produzione, pena sanzioni. E’ un metodo che garantisce l'investimento, oltre che l'ente pubblico, quindi anche i consumatori. Nel nostro caso tutto si è svolto in nove mesi: a gennaio c'è stata la prequalifica delle imprese candidate, il 17 luglio la consegna della documentazione sulla certificazione delle garanzie finanziarie , il primo agosto il deposito delle fidejussioni bancarie; il 12 agosto la simulazione d'asta. Infine il 19 agostol'asta vera e propria, tutta via web. E il giorno stesso, l'assegnazione. Poi 30 giorni di verifica giuridico-amministrativa da parte del Dipartimento di giustizia federale e l'assegnazione definitiva. Ora possiamo lavorare, senza rischi di ricorsi».

