Alloggi popolari, 11 mila vanno sul mercato

31 Ottobre 2015

Parte la grande svendita a un prezzo medio di 30 mila euro. Priorità agli inquilini Intanto decolla il programma di Housing sociale: gli interessati sono 150

PESCARA. Vanno sul mercato 11mila alloggi popolari, il 75% dei 16 milo alloggi gestiti dalle Ater, le agenzie territoriali edilizia residenziale. I primi acquirenti potranno essere gli stessi inquilini che avranno un diritto di prelazione e saranno assistiti nell'acquisto, costo medio 30 mila euro ad appartamento, da una società che sarà a breve selezionata attraverso un bando a evidenza pubblica.

La società curerà e faciliterà la vendita degli alloggi. Per gli inquilini che sceglieranno di acquistare casa il passaggio da conduttori a proprietari viene ritenuto molto conveniente. L’obiettivo è infatti quello di «far coincidere», spiegano in Regione, «il canone attualmente pagato con la rata di mutuo che sarà fino a vent'anni».

Il ricavato, si stima circa 200 milioni di euro, andrà a formare, insieme ad altri immobili di proprietà delle Ater, dei Comuni o di privati, il fondo immobiliare etico regionale che dovrà finanziare il programma di housing sociale messo in piedi dall’assessorato alle Politiche della casa guidato da Donato Di Matteo.

Il piano consiste nella realizzazione o acquisizione di alloggi destinati a soggetti e nuclei familiari appartenenti all’“area grigia del disagio”: persone o famiglie che non sono in grado di trovare appartamenti nel libero mercato degli affitti, ma che non sono così poveri da aver diritto all’alloggio popolare. La consistenza del fondo potrà raggiungere la cifra di 500 milioni di euro grazie ad altri fondi che verranno dalla cassa depositi e prestiti, da fondazioni bancarie, da privati.

Intanto la Regione ha chiuso l'avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni d’interesse per la possibile cessione di immobili o interventi di edilizia residenziale libera e sociale convenzionata, al costituendo fondo immobiliare etico.

Sono state presentate da parte di Comuni e privati più di 150 proposte che andranno a costituire i progetti e le linee guida per i programmi edilizi da mettere in esecuzione una volta costituito il fondo regionale.

«Il nostro progetto», spiega l’assessore regionale Donato Di Matteo «sarà utile a rilanciare l'edilizia e a creare nuove opportunità di lavoro sul territorio. Fondamentale anche l'apporto per il rilancio e la riqualificazione delle aree interne e delle periferie. Quanto all’housing sociale, può essere un rimedio alla disuguaglianza abitativa per combattere l'esclusione sociale. Inoltre rappresenta una possibilità per una migliore integrazione sociale». Tra i progetti di housing sociale la Regione comprende residenze con spazi comuni per la socializzazione, residenze per giovani coppie, residenze per studenti, strutture per servizi socio-sanitari e socio-assistenziali, progetti abitativi di autocostruzione, di autorecupero e di cohousing.

©RIPRODUZIONE RISERVATA