Alternativa Popolare: «Pronti al voto»

20 Aprile 2017

Alfano presenta il nuovo partito nato dall’Ncd. Chiavaroli: saremo in corsa in maniera autonoma nei maggiori comuni

PESCARA. «Siamo una forza autonoma, popolare, indipendente. Non abbiamo bisogno di alleanze per vivere. Per quanto riguarda i comuni dove si vota, decideranno i territori».

Con queste parole il presidente di Alternativa Popolare e ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha presentato a Pescara, nella sede del Consiglio regionale, il nuovo partito nella sua declinazione abruzzese. Con lui tutti o quasi gli eletti ex del Nuovo centro destra: la sottosegretaria alla Giustizia e senatrice Federica Chiavaroli, i deputati Filippo Piccone e Paolo Tancredi, il capogruppo in Consiglio regionale Giorgio D’Ignazio, il capogruppo al Comune di Chieti Roberto Melideo e Massimo Verrecchia di Avezzano.

«Contiamo molto su questa regione» ha proseguito Alfano «e, come primo gesto di Alternativa Popolare sull'Abruzzo, c'è stato quello dei nostri parlamentari in Commissione e anche al Governo per dire zona franca urbana e piena capienza degli stanziamenti per la ricostruzione: un euro in più di quel che serve sì un euro in meno di quel che serve no».

Per la sottosegretaria Federica Chiavaroli «il battesimo di Alternativa Popolare in Abruzzo è una giornata di festa, anche guardando ai comuni dove si va al voto come L'Aquila e Avezzano». Chiavaroli ha poi annunciato il via alla campagna di tesseramento. «Una campagna simbolica», ha spiegato, «perché non lo facciamo per finanziarci ma per consentire ai nostri amici di dimostrarci la loro amicizia. Poi ci radicheremo in tutti i comuni abruzzesi».

Nel frattempo è partito il lavoro legato alle elezioni amministrative nei tempi stretti concessi dalla scadenza dell’11 giugno. Tancredi ha annunciato che Alternativa popolare sarà presente in tutti i comuni sopra i 15mila abitanti, quelli dove si voterà con il doppio turno di ballottaggio, e in particolare sarà presente all’Aquila, «un simbolo forte», ha detto Tancredi, «dove Alternativa popolare ha intenzione di fare una proposta importante e autonoma».

Per Chiavaroli l’esperienza guida di Ap Abruzzo è quella delle elezioni provinciali di Chieti dove, ha spegato la sottosegretaria, «ci siamo presentati così come Alfano ha presentato Alternativa Popolare: alternativi alla destra che si è spostata troppo a destra ed è diventata demagogica, populista e sovranista; e alternativi a una sinistra troppo di sinistra che ci fa tornare indietro. A Chieti ci siamo presentati così e con i nostri sindaci abbiamo avuto un grande successo» (ma il partito ha dovuto registrare l’abbandono del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, oggi in cerca di un posizionamento tra Forza Italia e Energie per l’Italia di Stefano Parisi).

Il deputato Filippo Piccone ha infine sottolineato come Ncd e ora Alternativa popolare sia stata e sia ancora «la parte più liberale del governo. Su questo solco, su uno scenario politico che cambia continuamente, vogliamo riproporci all’attenzione del territorio». Dunque coerenti e autonomi. Quanto alle alleanze se ne parlerà al momento della formazione del governo. Sia esso di centrosinistra o di centrodestra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA