Anief: gli insegnanti tra gli “usurati”

14 Settembre 2016

«Non abbiamo mai sopportato il “dimagrimento” e lo slittamento delle pensioni di chi ha lavorato per una vita, voluto dalla Fornero. Ora si sta chiudendo su un accordo che prevede l’ammortamento dell’...

«Non abbiamo mai sopportato il “dimagrimento” e lo slittamento delle pensioni di chi ha lavorato per una vita, voluto dalla Fornero. Ora si sta chiudendo su un accordo che prevede l’ammortamento dell’assegno di quiescenza, con l’applicazione del prestito oneroso da restituire in vent’anni. Francamente, è troppo». A dirlo è Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal. Secondo Anief-Cisal, restituire per due decenni una cifra che tra i lavoratori della scuola varia tra i 150 e i 200 euro al mese rappresenta tutto fuorchè un’occasione “da non perdere”. «Al tavolo di questa partita, le due parti, pubblica e sindacale, farebbero bene a prendere piuttosto in considerazione l’insegnamento tra le attività usuranti senza fermarsi ad alcune professioni, come coloro che operano nell’edilizia e gli infermieri. Se tutto va bene, nella lista ristretta rientreranno le maestre d’asilo; quello delle docenti della scuola dell’infanzia va annoverato, infatti, tra le professioni più a rischio burnout, quindi tra coloro che non debbono restituire nulla in cambio dell’anticipo. Quello che non si comprende - sottolinea Pacifico - è perchè lo stesso trattamento, il riconoscimento del logorio professionale, non venga riconosciuto anche a chi ricopre l’incarico di docente della scuola primaria e della secondaria.