Ape volontaria, è in arrivo il simulatore

26 Gennaio 2018

Sul sito Inps sarà possibile conoscere l’importo che si potrà chiedere e le rate. Buste arancioni per gli statali

ROMA. Battute finali per la partenza effettiva dell'Ape volontaria: «entro un mese», ha annunciato ieri il presidente dell'Inps, Tito Boeri, che ha parlato del prestito con garanzia pensionistica come uno «strumento complesso». Sarà pronto entro febbraio - spiega Stefano Patriarca, uno dei tecnici del Governo vicino al dossier - si potrà fare all'Inps la richiesta di certificazione per accedere allo strumento e sapere quale sarà l'importo massimo che si potrà chiedere». A breve sarà operativo - ha spiegato Boeri - il simulatore sul sito dell'Inps per calcolare quali potrebbero essere le rate da pagare a seconda degli importi chiesti e della durata del prestito ipotizzato. In pratica, una volta ricevuta dall'Inps la fascia (il minimo è 150 euro) dell'importo che si potrà chiedere (il massimo è il 90% della pensione certificata se si chiede per meno di un anno, il 75% se si chiede per più di tre anni), al netto di eventuali debiti fiscali e assegni divorzili, si potrà decidere se fare la domanda vera e propria e quale importo chiedere. Il simulatore avrà un accesso libero, senza pin quindi, per vedere cosa succede cambiando le condizioni. La richiesta può essere fatta fino a fine 2019.
Boeri ha anche annunciato l’arrivo delle buste arancioni per gli statali. «Troviamo incivile che i dipendenti pubblici non possano essere informati sulla loro pensione futura»: «c'è un problema grave di discriminazione informativa nei loro confronti, che ci ha impedito di estendere anche a loro un servizio che noi riteniamo fondamentale come quello della busta arancione». Così il presidente Inps, Tito Boeri, nel corso degli stati generali della P.a, indetti dall'Agdp. «Nonostante tutti i nostri tentativi, le informazioni sull'estratto conto contributivo sono ancora in possesso delle amministrazioni di appartenenza», spiega.
Ecco che, annuncia, «abbiamo deciso di destinare 7 milioni e assumere lavoratori interinali per ricostruire le carriere». Si lavora, sottolinea, affinché il servizio «la mia pensione» almeno «cominci» ad essere disponibile per gli statali, a partire dai dipendenti degli enti locali, già da quest'anno.
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