Appalti Regione, scontro pm-difesa al Riesame

Chiesta la revoca del sequestro dei documenti di Claudio Ruffini. Decisione imminente
L’AQUILA. Per la prima volta nell’ambito dell’inchiesta su presunte illiceità nell’ambito degli appalti gestiti dalla Regione c’è stato un confronto tra Procura e difese. L’avvocato Gennaro Lettieri del Foro di Teramo, che assiste Claudio Ruffini, ex sindaco di Giulianova ed ex presidente della Provincia di Teramo, oggi capo della segreteria del presidente della Regione, ha presentato ricorso al tribunale del Riesame per ottenere la restituzione del materiale informatico e documentale sequestrato a lui dai carabinieri.
Secondo quanto si è appreso l’avvocato ha fatto diverse eccezioni di natura tecnica sostenendo che la proroga dell’indagine sarebbe stata tardiva. Ma non solo. Contestato soprattutto il fatto che sarebbero trasmigrate in questo procedimento delle intercettazioni della precedente inchiesta “Redde rationem” in maniera non corretta visto che sarebbe stato possibile, a detta della difesa, solo in caso di reato per cui è previsto l’arresto, ma la turbativa d’asta non lo contempla.
Nel mirino anche il contenuto «vago e generico dell’atto» di perquisizione effettuata.
Ora il collegio, guidato dal presidente del tribunale dell’Aquila, Ciro Riviezzo, ha cinque giorni per prendere una decisione, ma è probabile che venga depositata già oggi o domani. Il filone investigativo che riguarda Ruffini è quello dell’appalto per la ricostruzione di palazzo Centi, sede della giunta regionale fino al sisma del 2009. Si contesta la turbativa d’asta per l’affidamento di lavori per 12 milioni di euro attribuiti a una ditta molisana estranea alle indagini.
Nello stesso filone investigativo c’è anche Eugenio Rosa, titolare dell'impresa edile Iciet di Castelli (Teramo). I suoi avvocati Roberto Madama e Massimo Costantini avevano ugualmente presentato ricorso al Riesame che, allo stesso modo, doveva essere discusso ieri.
Tuttavia i legali hanno deciso di rinunciare avendo ottenuto quello che volevano, ovvero entrare in possesso degli atti che la Procura comunque doveva allegare.
L’udienza al Riesame, alla quale ha partecipato la stessa pm Antonietta Picardi, che coordina le indagini insieme al procuratore capo Michele Renzo, ha contemplato molti altri procedimenti, per cui la decisione è slittata.(g.g.)
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