Arap fantasma Pure i sindacati alzano la voce
PESCARA. «La Regione deve rompere gli indugi, indicare obiettivi e strategia e gli strumenti per realizzarli». Le segreterie regionali confederali Cgil, Cisl, Uil e di categoria Funzione pubblica...
PESCARA. «La Regione deve rompere gli indugi, indicare obiettivi e strategia e gli strumenti per realizzarli». Le segreterie regionali confederali Cgil, Cisl, Uil e di categoria Funzione pubblica giudicano inaccettabile e pericolosamente insostenibile la situazione dell'Azienda regionale delle attività produttive (Arap) e si propongono di agire affinché la Regione faccia immediate scelte chiare sul ruolo che intende assegnarle e vengano affrontati i numerosi problemi dei lavoratori. Dopo l’interpellanza di M5s e l’appello del presidente Anci Luciano Lapenna, i sindacati sottolineano come l'Arap, nata nell'aprile 2014, sia ancora senza un disegno preciso e priva di obiettivi di fondo che dovrebbe perseguire su politica territoriale, infrastrutturale ed industriale.
A livello aziendale, le organizzazioni sindacali denunciano il mancato confronto sollecitato con la piattaforma del dicembre 2014 e rivendicano l'esercizio del proprio ruolo contrattuale, «per superare disparità ingiustificate di trattamento economico e normativo, promuovere la valorizzazione delle ricche professionalità dei dipendenti e mettere fine a sprechi macroscopici, altra faccia del mancato governo della situazione».
«E’ necessario», concludono, «porre fine alle attese e sollecitiamo la Regione per un verso e l'Arap per l'altro, ciascuna per le sue competenze, ad uscire dall'indeterminatezza, aprendo un confronto di carattere strategico, sugli obiettivi e su come raggiungerli».

