«Arap, margini per il rilancio»
I sindacati al commissario Leombroni: la Regione si muova
PESCARA. L’Arap Abruzzo, l’Agenzia regionale delle attività produttive, potrebbe occuparsi del governo dell'intero settore della depurazione delle acque. Lo ha detto il commissario straordinario dell’agenzia Giampiero Leombroni nel corso dell’incontro con i sindacati Cgil, Cisl e Uil Abruzzo. Si tratterebbe di un’occasione di rilancio per l’Agenzia che potrebbe avvalersi di diversi investimenti previsti a questo proposito nel Master Plan Abruzzo di prossima sottoscrizione.Nell’incontro i sindacati hanno chiesto «un intervento risoluto da parte della Regione per affrontare le pesanti criticità che affliggono i consorzi industriali inseriti nell'Arap e la gravissima situazione debitoria di quello della Val Pescara, ancora non confluito nell'agenzia». Non si tratta, hanno detto i sindacati, «solo di riparare disastri gestionali, amministrativi e debitori, ma anche di dotare l'Abruzzo di un ente che possa essere efficacemente al servizio della politica industriale regionale». «Il Commissario Straordinario opera in una condizione di estrema difficoltà», aggiungono i sindacati, «e con l'urgenza di arginare una situazione di grande criticità nonché di determinare un'inversione di rotta, e in questa ricerca ha evidenziato problemi anche relativamente al dimensionamento dell'organico, oggi quantificabile, Val Pescara inclusa, in circa 126 persone».
Per i sindacati, comunque, ci sono « tutte le condizioni per ragionare serenamente sui necessari interventi di riorganizzazione interna».

