Comunicato Stampa: Presentato libro “Laguna di Venezia insolita e segreta”

(Arv) Venezia, 14 settembre 2026
Il consigliere regionale Laura Besio (Fratelli d’Italia) ha presentato oggi, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, il libro “Laguna di Venezia insolita e segreta”, Edizioni Jonglez, assieme agli autori, Debora Gusson e Riccardo Roiter Rigoni.
“In questo mandato, per la prima volta - ha ricordato Besio - è nata una delega regionale specificamente dedicata a Venezia, alla Laguna e a Porto Marghera, della quale sono stata investita. E sottolineo volutamente “per la prima volta” perché quella scelta riconosce qualcosa che considero molto importante: la specificità veneziana e insulare, non come un concetto astratto, ma come una realtà concreta, tangibile, con esigenze, fragilità e opportunità proprie. Quindi, per me, non è solo un piacere presentare questo volume: diventa anche un'occasione di arricchimento e, credo, di riflessione perché “Laguna di Venezia insolita e segreta” propone una sfida. Quando pensiamo alla laguna, abbiamo spesso l'impressione di conoscerla già del tutto. Venezia, Murano, Burano, Torcello, il Lido: luoghi che fanno parte dell'immaginario del mondo intero, ma questo volume ci dimostra che la Laguna che conosciamo spesso è solo una piccola parte della Laguna reale, vera e Venezia va ripensata come un luogo vivo, non solo un patrimonio da ammirare, una bellissima destinazione turistica, un fermo immagine, qualcosa di iconico, ma, una comunità viva fatta di arti, mestieri, tradizioni, produzione, energia di mani veneziane, una città in cui le persone devono poter continuare a vivere, lavorare, costruire il proprio futuro. E forse la vera ricchezza di questo libro sta proprio nell'aver messo insieme questi elementi. Quindi ringrazio Debora, ringrazio Riccardo per questo lavoro, per la pazienza della ricerca, durata due anni, e soprattutto per averci ricordato che, anche in un territorio conosciuto in tutto il mondo, ci sono ancora delle storie capaci di sorprenderci”.
“Con gli autori, il rapporto è iniziato quindici anni fa - ha ricordato l’assessore comunale di Venezia, Alessandro Scarpa Marta - in occasione dei primi volumi “Il mare d'inverno esiste davvero” e con “Venezia vista dal cielo” e anche la loro nuova opera tocca le parti più marginali, a volte quasi sconosciute agli stessi veneziani, del nostro territorio, delle isole e della Laguna. Gli autori, il consigliere Besio, io stesso, siamo uniti da una passione vera per questo territorio, unico e in passato forse trascurato: la Laguna di Venezia e le sue isole rappresentano realmente un “unicum” dell'umanità che va curato e preservato”.
“Questo volume - ha ricordato Nicolò Ferrari, intervenuto in rappresentanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, portando i saluti del presidente, Matteo Gasparato - si inserisce in quel filone di comunicazione che la nuova governance dell’Autorità, da quando si è insediata, ha portato avanti parlando del “porto per il territorio”, per avvicinare il sistema portuale alla comunità, alle persone, ai cittadini e agli studenti. Spesso l'immagine del Porto è associata a traffico, navi, banchine, terminal, ma c'è molto di più: lavoro, occupazione, tecnologia, innovazione e soprattutto sostenibilità. Credo, inoltre, che il Porto sia il filo conduttore di questo volume con i suoi scorci, i suoi paesaggi e le immagini che vedono il Porto protagonista, cui spetta il compito di custodire questo patrimonio. L’augurio è che questo volume sia il primo di una serie di nuove opere e nuovi scorci, perché la Laguna è un paesaggio in continua trasformazione, cui rendere continuamente omaggio e lustro”.
“A partire dal precedente libro “Venezia vista dal cielo” - ha ricordato la coautrice, Debora Gusson - ci siamo resi conto che ci sono moltissimi posti che conoscono solo i locali. La Laguna non è solo un luogo e i luoghi sono fatti dalle persone che li vivono e dalla memoria collettiva che ricostruisce luoghi ed edifici. Abbiamo iniziato da questo punto di vista e non abbiamo finito di stupirci, dall'inizio alla fine; emblematico il nostro viaggio nella Laguna sud, tra i Casoni della Fogolana, in un piccolo borgo dove la gente del posto stava preparando una processione mariana, con una statua, quella della Madonna Verde. Una processione che partiva da un'azienda agricola, da dove un tempo arrivava la laguna. E probabilmente è proprio la Laguna sud il punto da cui partire per conoscere una Venezia segreta. Tra i patrimoni che rischiano di esseresottovalutati o dimenticati, ricordo le fortificazioni della Laguna nord, oggi recuperate: serve dare una nuova dignità a queste costruzioni perché la storia militare di Venezia ha modificato moltissimo le isole e la Laguna”.
“Alla base del libro - ha puntualizzato il coautore del volume, Riccardo Roiter Rigoni - c’è un lavoro di grande pianificazione volto a inserire tutti i comuni che rientrano nella gronda lagunare, fino a Codevigo, in provincia di Padova. Si tratta di 550 chilometri quadrati, un territorio molto vasto e non agevole da percorrere. L’aiuto per comporre questo volume è stato ampio, molte persone ci hanno sostenuto, in alcune occasioni ci hanno anche aperto la propria casa. È stato questo lo spirito che ha mosso il viaggio in un territorio molto vario e diversificato, con infinite storie. Sono 150 i luoghi pubblicati, 220 quelli visitati, che potrebbero già riempire un altro libro. Vengono descritti inoltre i luoghi legati al Porto e tutto ciò che riguarda le strutture e i luoghi portuali. Il porto è la storia di Venezia e moltissimi luoghi ricordano il Porto. Venezia stessa era un porto più grande, una porta di comunicazione con altri luoghi, che ha contribuito a dare il volto a Venezia”.
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