Arit, stipendi a rischio per i 19 dipendenti È stato di agitazione

23 Settembre 2018

La Cgil: c’è confusione sui ruoli, sulla sede e sulle funzioni Le Rsu: La Regione non ha previsto la copertura delle spese

TORTORETO. Arit (Agenzia regionale informatica e telematica) o Aric (Agenzia regionale informatica e committenza)? Che vi sia confusione sul destino dei 19 dipendenti – più due dirigenti – dell’ente regionale lo si evince già dalla doppia denominazione. Due commissari a sovrapporsi, funzioni ancora da definire e stipendi a rischio per una dotazione economica inadeguata. Sono queste alcune delle motivazioni che hanno indotto i lavoratori a proclamare lo stato di agitazione. La Cgil – firmatari Carmine Ranieri e Paola Puglielli – spiega che «i dipendenti dell’Aric di Tortoreto Lido, stante il perdurare della grave situazione di incertezza e le numerose missive inviate alla Regione Abruzzo dai rappresentanti sindacali che alla data non hanno prodotto risposte, si sono riuniti in autoconvocazione nella sede di Tortoreto Lido e hanno proposto l'indizione dello stato agitazione, con 12 persone su 17 dipendenti in servizio che hanno confermato l'adesione».
I dipendenti nel corso delle diverse assemblee svoltesi negli ultimi mesi hanno da tempo richiesto di poter lavorare e far esercitare il ruolo che l’Agenzia dovrebbe occupare nello sviluppo delle politiche regionali sull’informatica. «Invece», aggiungono dalla Cgil, «gli stessi si trovano a pagare in continuazione disfunzioni e responsabilità che sicuramente non possono pesare sui dipendenti, visto tra l’altro che negli anni l’Agenzia stessa ha avuto più controllori (Crit, Sir, Ispezioni del competente servizio quasi quotidiani, Direzione generale della Regione, tre Commissari e altro ancora) che dipendenti».
La Cgil informa che «non si ha certezza degli stipendi dei dipendenti, della sede di lavoro – se non dai giornali – della collocazione funzionale, a fronte di contratti milionari che la Regione Abruzzo impiega mediante esternalizzazioni con convenzioni e affidamenti». Martedì si terrà l'assemblea sindacale dei dipendenti per decidere le mosse future. Luciano Matani (Rsu) precisa, tra le altre cose, che «la finanziaria regionale, e questo è il problema, ha stanziato 798mila euro che non coprivano nemmeno gli stipendi in quanto i costi minimi obbligatori superano il milione di euro. Ci siamo ritrovati tra commissari Arit e Aric, in cui non eravamo nemmeno conteggiati come fabbisogno economico». All’Arit lavorano ingegneri e informatici che si occupano di progetti legati all'informatizzazione in vari settori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA