la festa dell’arrosticino

Arrostiland 2027, si comincia con le novità nelle votazioni: sarà una contesa tra 15 comuni

30 Giugno 2026

Sondaggione online dal 3 luglio. Poi c’è il voto via posta e quello nel seggio a Fallo

Dalla provincia dell’Aquila il maggior numero di candidature, zero dal Pescarese

L’AQUILA

La macchina di Arrostiland ha riacceso le braci per l’undicesima edizione dell’evento, in programma il 29 marzo 2027, nel giorno di Pasquetta. La festa che celebra la convivialità spontanea, la cultura popolare e il culto degli arrosticini ha svelato la lista dei quindici comuni candidati a ospitare l’appuntamento. Ma la vera rivoluzione del “Road to Arrostiland 2027” sta nelle modalità con cui si sceglierà la prossima destinazione: una liturgia laica che unisce la tecnologia dei clic sul web al romanticismo delle lettere scritte a mano, passando per un seggio elettorale fisico che premierà i chilometri percorsi dai fedelissimi della brace.

IL VOTO

Il Sondaggione si svilupperà online da venerdì 3 a sabato 18 luglio su arrostiland.it (con la possibilità di due voti al giorno), ma quest’anno la sfida sul web sarà affiancata da due novità: il voto via posta e il voto al seggio che sarà allestito a Fallo, in provincia di Chieti, la Capitale permanente di Arrostiland. La macchina delle lettere è in realtà già partita lo scorso 22 giugno. Fino al 18 luglio chiunque potrà inviare una lettera indirizzata al Comune. «Le leggeremo una a una» spiega l’organizzatore Fausto Di Nella «assegnando a ciascuna un voto ponderato. Sappiamo già di messaggi spediti da Torino e dall’Australia da parte di emigrati». Il momento più atteso si consumerà domenica 12 luglio, dalle 9 alle 13, nella piazza di Fallo con un vero seggio dominato dal “Trono di Spiedi”, posizionato sotto la grande installazione luminosa a forma di “A”. «Per votare sarà obbligatorio un documento. I voti saranno ponderati in base alla distanza chilometrica percorsa per riequilibrare lo svantaggio geografico dei territori distanti: chi arriva da più lontano peserà di più. Un voto da Luco dei Marsi varrà più di uno da Cupello».

COMUNI CANDIDATI

Analizzando la griglia dei quindici comuni ufficiali in corsa, balza all’occhio la massiccia presenza della provincia dell’Aquila, che schiera Capistrello, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Luco, Ortucchio, Pizzoli e Trasacco. Un pressing che evoca la suggestione di uno sbarco nell’unica provincia non ancora toccata dal festival. Di Nella smorza le letture geopolitiche: «I territori che si sono candidati con più forza sono il Vastese e l’area aquilana-marsicana perché in dieci anni non siamo mai stati in nessuna delle due zone. Eppure parliamo di comunità che partecipano tantissimo, da cui partono decine di pullman. Ci sono Cupello, Fresagrandinaria, Montazzoli, Palena, San Salvo, Santa Maria Imbaro e Torino di Sangro per il chietino, Cellino Attanasio per il Teramano e i sette centri dell’Aquilano». Stupisce Pescara, unica a quota zero candidature: «In dieci anni un giro di giostra l’hanno fatto quasi tutti i comuni abruzzesi. Nel Pescarese le realtà più strutturate si sono candidate nelle scorse edizioni. Spesso accade che, dopo una corsa finita male, un sindaco o una comunità non vogliano rimettersi in gioco. L’entusiasmo si rigenera invece proprio nei territori che non hanno ancora mai ospitato la festa».

LO STATO DELL’ANIMA

Il Sondaggione servirà a selezionare gli otto comuni della fase successiva, con due ripescaggi speciali basati sullo "Stato dell’Anima". «Il sondaggio serve a capire chi non vincerà, non chi lo vincerà. Chi resta troppo indietro è fuori. Lo Stato dell’Anima si misura dal coinvolgimento tangibile, dai ragazzi che la sera giocano per strada e parlano solo di questo, dai messaggi e dalle storie che ci inviano». Un esempio perfetto è Fallo: «L’anno scorso hanno fatto un percorso straordinario, sfiorando la vittoria. Consapevoli che con cento abitanti sarebbe impossibile gestire la logistica della Pasquetta, si sono messi a disposizione come punto di riferimento permanente tutto l'anno per mostre e manifestazioni».

OLTRE I GRANDI NUMERI

Dopo i numeri mastodontici dell’ultima edizione di Mosciano Sant’Angelo, che ha sfiorato le trentamila presenze, molti si chiedono se i piccoli borghi abbiano ancora una chance. La risposta di Di Nella ridefinisce i confini del festival: «Non abbiamo la necessità di rincorrere i grandi numeri. Arrostiland si fa dove c’è più voglia di farlo. Se vincerà un comune come Fresagrandinaria, che ha quattrocento abitanti, faremo un evento a misura di cinquemila persone e saremo tutti felici. L’errore peggiore per un sindaco? Volere l’evento a tutti i costi senza avere dietro la propria comunità». Il cronoprogramma è già tracciato. Dopo la chiusura del Sondaggione il 18 luglio, la palla passerà al “video contest” (domenica 19 luglio sarà pubblicata la lista delle località partecipanti) che si aprirà in anteprima il primo agosto in occasione della festa del Centro. Successivamente verranno annunciati i quattro comuni scelti per i sopralluoghi sul campo che si svolgeranno nell’arco di quattro domeniche tra agosto e ottobre. Il verdetto finale con la solenne “Annunciazione” andrà in scena l’8 dicembre, proprio nella Capitale di Arrostiland, Fallo.