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30 giugno

30 Giugno 2026

Oggi, ma nel 1935, a Barcellona, in Spagna, sul circuito urbano di Montjuïc, Luigi Fagioli, su Mercedes Benz W 25, si aggiudicava la sesta edizione del Gran premio di Penya-Rhin di automobilismo, in 2 ore 27 minuti 38 secondi, coprendo i 70 giri da 3,791 chilometri pari a 235,67 complessivi. Aveva la meglio sul tedesco Rudolf Caracciola, sodale di scuderia Daimler-Benz e acerrimo rivale che gareggiava sulla stessa vettura, e che si piazzava in seconda posizione. Sul gradino più basso del podio del cimento antesignano del Gran premio spagnolo, saliva Tazio Nuvolari, su Alfa Romeo Tipo B della squadra corse di Enzo Ferrari, che sarà anche il vincitore l’anno successivo, il 7 giugno 1936.

Con “Gigi” Fagioli (nella foto, particolare, proprio durante quel cimento iberico, dall’archivio storico Daimler-Chrysler) a tagliare per primo il traguardo proseguiva il filone dei successi degli assi del volante del Belpaese inaugurato l’anno precedente, il 17 giugno 1934, da Achille Varzi, sulla P3 della Casa del biscione, sempre del team del Cavallino rampante. Alla fine, tra il 1921 e il 1954, in 11 tornate, saranno sei gli italiani in grado d’imporsi al Penya-Rhin. Giorgio Pelassa, il 27 ottobre 1946, e Luigi Villoresi, il 31 ottobre 1948, su Maserati. Alberto Ascari, il 29 ottobre 1950, su Ferrari, e sarà il primo nella versione Formula 1 che entrerà in vigore proprio in quella stagione agonistica. Tutti e tre, comunque, sul percorso di Pedralbes e non su quello di Montjuïc, sempre in territorio barcellonese, lungo 6,316 chilometri.

Fagioli, di Osimo, classe 1898 - che verrà ricordato come il più anziano vincitore di un Gran premio della massima divisione motoristica a quattro ruote, a 53 anni, l’1 luglio 1951, sul circuito di Reims, in Francia, su Alfa Romeo, prima di schiantarsi a Montecarlo il 20 giugno ’52 - antecedentemente a quel 30 giugno ’35, con una freccia argentata, la W25 A, sempre nella categoria Formula grand prix fino a 3mila centimetri cubici di cilindrata, aveva fatto sua la X Coppa Acerbo. Era accaduto il 15 agosto 1934 a Pescara. Poi aveva avuto la meglio anche al Gran premio d’Italia, a Monza, il 9 settembre 1934, e in quello di Spagna, a San Sebastian, il 23 settembre ’34.