Assistenza anziani e fragili previsti altri 1.407 posti letto

8 Maggio 2018

Varato l’ultimo di quattro atti programmatori dell’assessorato alla Sanità La prevalenza andrà alle strutture che operano in territori disagiati 

PESCARA. L’assistenza agli anziani e ai fragili sarà la vera emergenza sanitaria e sociale del futuro. Su questo dato di fatto, confermato ogni anno dagli andamenti demografici, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci ha varato con i suoi collaboratori quattro atti programmatori per coprire i fabbisogni residui di posti letto nei settori della riabilitazione, della residenzialità e semiresidenzialità nelle strutture extraospedaliere pubbliche e private, già interessate da un processo di riconversione di posti letto e servizi.
Ieri Paolucci ha presentato il quarto, e ultimativo, atto che riguarda i nuovi posti letto da autorizzare nelle strutture pritivate, una delibera (la 262 del 27 aprile), che segue un provvedimento analogo indirizzato alle strutture pubbliche. Atti che sono una sostanziale novità per la Regione, ha spiegato l’assessore «che negli ultimi 25-30 anni è andata avanti con provvedimenti singoli, senza programmazione, e con carenze molto forti su alcuni setting assistenziali, in particolare sul grande tema degli anziani».
In totale sono 1.407 i nuovi posti letto individuati dalla delibera, con la quale, ha spiegato l’assessore «si completa il riordino dei posti letto territoriali». Il pacchetto più corposo riguarda le Ra, le residenze protette per anziani, nelle quali vengono autorizzati altri 904 posti letto, seguono i 183 posti letto per l’area demenze delle Rsa e i 98 delle residenze semiresidenziali anziani (tutti i numeri nella tabella in alto).
I numeri fotografano l’attuale fabbisogno residuo e si aggiungono a quelli già in essere nelle strutture attive. Ma saranno numeri destinati a crescere negli anni, ha avvertito Paolucci, perché con l’aumento dell’età media e con il cambiamento che investe la società e in particolare le reti familiari, sarà inevitabile una crescita degli anziani soli o non autosufficienti.
Le autorizzazioni ai nuovi posti letto andranno alle strutture che hanno già fatto domanda e a quelle che faranno domanda entro 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul Burat, il bollettino regionale telematico.
Per il rilascio delle autorizzazioni varrà il criterio cronologico sull’invio delle istanze, ma ci saranno anche delle prelazioni che riguarderanno le strutture collocate in zone disagiate, i cui enti titolari hanno da più di tre anni autorizzazione e accreditamento per l’attività sanitaria assistenziale. «La ratio di questa scelta», ha spiegato la dirigente dell’ufficio programmazione socio-sanitaria Rosaria Di Giuseppe, «è quella di intensificare l’offerta assistenziale in territori che ne sono sguarniti». La giunta ha già individuato le zone disagiate: il riferimento è il decreto Balduzzi che definisce zona disagiata un’area che disti più di 60 minuti dai presidi ospedalieri sedi di pronto soccorso. Per Germano De Sanctis, dirigente del servizio l’attività programmatoria messa in atto dalla Regione «rappresenta una sfida importante per gli uffici della Regione, perché la legge prevede che le autorizzazioni vengano emanate dopo una delicata concertazione di competenze tra Regione, Asl e Comuni».
«Questi posti letto», insiste ancora l'assessore Paolucci «sono ulteriori posti letto che vanno a completare i fabbisogni carenti. In questi quattro anni abbiamo riordinato tutte le reti e ora gli atti andranno a confluire in un testo unico ricognitivo che raccoglierà tutte le delibere».
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