B&B in Abruzzo, 22 denunce dei Nas e due attività sospese / VIDEO

15 Settembre 2018

Controlli su tutta la regione per verificare la qualità degli alimenti serviti come prima colazione, autorizzazioni e sistemi di sicurezza

PESCARA. Ventidue persone denunciate, 48 segnalate all'autorità sanitaria e amministrativa, 46 strutture segnalate ai vigili del fuoco, due attività sospese, 20mila euro di sanzioni amministrative accertate, 51 strutture complessivamente ispezionate. È il bilancio dei controlli che i carabinieri del Nas di Pescara hanno eseguito durante l'estate nelle strutture ricettive extra-alberghiere di tutto l'Abruzzo, con particolare attenzione ai bed & breakfast e affittacamere.

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Le verifiche dei militari per la tutela della salute, diretti dal maggiore Domenico Candelli, sono scattate dopo che ai carabinieri erano pervenute numerose segnalazioni inerenti strutture fatiscenti e uso di alimenti per la colazione di preparazione casalinga. Recensioni raccolte anche attraverso la navigazione su portali web. Numerose  le violazioni rilevate, sia di natura penale, in materia di testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), sia di natura amministrativa. Tra queste ultime, spiccano quelle relative alla presenza di posti letto in numero superiore a quelli autorizzati, il sottodimensionamento della superficie dei locali rispetto alla capacità ricettiva, l'assenza dei requisiti minimi imposti dalla legge regionale e dei dispositivi antincendio come pure la somministrazione di alimenti sfusi o preparati in casa, sebbene sia vigente l'obbligo di utilizzo di prodotti confezionati. In provincia di Pescara, i militari, con il personale della Asl, oltre alla verifica amministrativa, hanno anche fatto prelievi di acqua potabile per la ricerca della legionella. In provincia di Teramo, un B&b è stato chiuso dal Comune perché attivo senza autorizzazioni mentre è stata sospesa l'attività di un altro B&b in attesa del ripristino dei requisiti. In provincia di Chieti, i carabinieri hanno rilevato che in una struttura ricettiva veniva somministrata la prima colazione  con prodotti da forno preparati dal titolare nella cucina domestica, circostanza vietata sia per il divieto di utilizzo di prodotti sfusi sia perché privi di autorizzazione sanitaria. Ai comandi provinciali dei vigili del fuoco sono state segnalate strutture senza dispositivi antincendio e segnaletica di sicurezza da utilizzare in caso di emergenza. Oltre alle sanzioni  penali, per le quali i responsabili sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria, sono state contestate multe per un ammontare di circa 20mila euro.