Bagnai: Tercas, il governo chieda i danni alla Ue

26 Marzo 2019

PESCARA . «La sentenza del tribunale dell'Unione Europea stabilisce che la Commissione, proibendo l'intervento del Fitd (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), ha commesso un atto non solo...

PESCARA . «La sentenza del tribunale dell'Unione Europea stabilisce che la Commissione, proibendo l'intervento del Fitd (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), ha commesso un atto non solo ingiusto, perché negava al nostro paese spazi di manovra concessi ad altri, ma anche illegittimo perché contrario alle regole europee». Lo afferma il presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato Alberto Bagnai (Lega). «Questa sentenza», continua Bagnai, «apre quindi al nostro governo uno spazio politico per esigere che i danni causati da questa decisione, che causò una crisi bancaria (con l'azzeramento di migliaia di piccoli azionisti e obbligazionisti), vengano risarciti con i fondi già allocati in legge di bilancio». Per il sottosegretario, «l'Unione Europea dei grandi monopoli, dei “campioni europei”, non è credibile quando invocando la tutela della concorrenza fra piccole banche causa un disastro finanziario di proporzioni epocali, come il crollo del 60% del comparto bancario in borsa nel 2016. Noi non invochiamo le dimissioni del commissario Vestager, cui penseranno gli elettori europei, ma esortiamo il nostro governo ad agire immediatamente per ristabilire un minimo di giustizia», conclude.