Banca Etruria, la protesta aquilana sbarca a Roma

12 Gennaio 2016

Delegazione di correntisti di Pizzoli nella Capitale per manifestare davanti alla sede della Consob

ROMA. Alle 11,30, dopo un'ora e mezza di manifestazione dai toni forti e al grido di "no arbitrato, rimborso immediato", i rappresentanti del comitato "Difesa dei risparmiatori della Banca Etruria" di Pizzoli, Domenico Ioannucci e "Amici di Ferrara", Mirko Tarroni, sono stati ricevuti dai vertici dell'istituto di controllo. Una mattinata intensa durante la quale sono state rivolte accuse e parole dure ai vertici di Consob e Banca d'Italia. Al fianco dei risparmiatori anche i referenti nazionali di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Attorno al tavolo, ai piani superiori dell'edificio in piazza Verdi, a Roma, ad ascoltare le ragioni dei due risparmiatori, c'erano il presidente di Consob, Giuseppe Vegas, il direttore generale, Angelo Apponi, il segretario generale Guido Stazi e il legale della commissione.

Le richieste dei rappresentanti dei risparmiatori colpiti dal decreto che un paio di mesi fa ha mandato in fumo le risorse di tante persone, sono state chiare: "La Consob deve aiutarci a sensibilizzare tutto il sistema bancario affinché si faccia promotore di iniziative volontarie di rimborso di quanto perso dai clienti beffati", ha detto Ioannucci, "azioni che, in quanto tali, non sono configurabili come aiuto di Stato". In sostanza, per i risparmiatori, deve essere il sistema bancario stesso a farsi carico di restituire le somme andate in fumo. Il presidente Vegas ha ascoltato le ragioni dei risparmiatori e si è reso disponibile a sostenere questa necessità, ha anche evidenziato che si sta ragionando sul modo in cui allargare il fondo di solidarietà istituito con legge di stabilità dal governo, ad esempio convogliando all'interno del fondo le somme ottenute dai maggiori ricavi della vendita dei crediti inesigilbili.

I due comitati hanno chiesto anche che la Consob visioni al più presto il bilancio delle quattro banche, ma per la commissione questo passaggio è possibile soltanto per l'Etruria, unica quotata in Borsa, in quanto se Consob attestasse che il bilancio è "falso", sarebbe un punto di forza per le azioni legali che i risparmiatori stanno intraprendendo, qualora non si arrivasse a un rimborso integrale. Vegas ha personalmente detto che stanno facendo delle "piazzati i titoli nel sistema". Anche i comitati dovranno a loro volta fornire tutte le informazioni possibili utili a capire se ci sono stati "casi specifici non trasparenti".