Banca Marche, dipendenti-vittime

11 Dicembre 2015

Il sindacato: «L’80 % aveva investito». E in Abruzzo c’erano 13 filiali

PESCARA. «L’80 per cento dei dipendenti Banca Marche aveva investito i risparmi in azioni o obbligazioni delle banche stesse». Il dato emerge dall’analisi degli investimenti effettuata da Fabi, sindacato di maggioranza dei bancari, relativamente alla situazione dell’istituto marchigiano e che interessa da vicino l’Abruzzo.

Questo perché Banca Marche ha (aveva) ben 13 filiali nella nostra regione disseminate a Pescara e provincia (3), all’Aquila (1), a Chieti, Lanciano e Ortona e, nel Teramano, a Giulianova, Roseto, e Teramo. Numeri che si aggiungono al risiko bancario abruzzese composto da Carichieti e Banca Etruria, quest’ultima con tre filiali (una all’Aquila, una a Pizzoli e una a Pescara).

E Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, ha fornito i dati sui dipendenti-obbligazionisti e azionisti di Banca Marche («ben 2.210 su 2.800») per cercare in qualche modo di difenderli dalle accuse di «asservimento» ai quattro istituti falliti: ci hanno rimesso, e parecchio, pure loro.