Bcc Roma: l’Abruzzo resta il territorio di riferimento

31 Luglio 2019

Il presidente Liberati: reinvestiamo nella regione il 98% degli impieghi  Il nuovo dg Gandolfo: la sfida è accelerare il credito verso imprese e famiglie

PESCARA. Oggi il Cda della Bcc Roma approverà la semestrale. Sarà la prima siglata dal nuovo management che comprende, al fianco dello storico presidente Francesco Liberati, il nuovo direttore generale Roberto Gandolfo e Francesco Petitto vice direttore generale vicario. Gandolfo, dirigente di lungo corso della banca, romano, classe 1956, con trascorsi in Arthur Young Consulting, Credito romagnolo e in società di informatica come Datamat, prende il posto di Mauro Pastore nominato direttore generale di Iccrea Banca, la capogruppo del gruppo bancario cooperativo Iccrea al quale aderiscono 142 Bcc, tra le quali Bcc Roma, la banca con la quota azionaria più alta (5,7%). «Sono nomine ispirate alla continuità aziendale», spiega il presidente Liberati, «nel quadro di un progetto di lungo termine che ha portato la banca a diventare un punto di riferimento». Punto di riferiment, in particolare, per quanto riguarda l’Abruzzo, e la provincia dell’Aquila dove Bcc Roma è la seconda banca con una quota di mercato sportelli del 13,6%, 18 filali e 7 tesorerie a domicilio. «La nostra banca», spiega Liberati, «è presente non solo nei principali centri urbani, l’Aquila e Avezzano, ma assicura anche un presidio territoriale e di utilità sociale nei centri interni minori e svantaggiati: dalle aree colpite dal rovinoso terremoto del 2016 come Montereale, sino alle estreme propaggini del Parco Nazionale d’Abruzzo a Castel di Sangro, verso il Molise, dove entro l’anno sarà aperta una agenzia a Isernia».
Per quanto riguarda la semestrale, Liberati non anticipa i contenuti, ma precisa che sarà «stazionaria», con un utile di 12 milioni, nel solco dei dieci anni passati, nei quali Bcc Roma ha registrato una crescita costante dei volumi intermediati. «Ora siamo impegnati per consolidare il rapporto con il nuovo gruppo», aggiunge il presidente, «al quale abbiamo aderito il 15 gennaio scorso per coerenza rspetto alla nostra storia aziendale (lavoriamo con Icreea da quando è nata nel 1963), ma anche dal punto di vista imprenditoriale». Quanto all’Abruzzo, Liberati conferma che la regione resta un punto di riferimento per l’attività della banca. «Qui investiamo il 98 cento della raccolta, per una quota dell’8,6 per cento rispetto alla raccolta generale». Naturalmente, aggiunge Liberati, «la banca continua anche nella sua attività solidaristica sempre molto significativa, sostenendo molteplici iniziative per parrocchie, enti e associazioni impegnati nei più diversi settori della società civile. Nel complesso della Provincia dell’Aquila nel 2018 abbiamo erogato 260 mila euro. Senza contare i fondi stanziati per la ricostruzione di palazzo Margherita che ammontano a 1,5 milioni, oltre a 3,5 milioni delle altre Bcc italiane». Un’attenzione dunque all’impegno solidaristico che, precisa il presidente, «non viene meno con l’ingresso in Iccrea» (che tra l’altro mantiene nel suo statuto la vocazione comunitaria e solidaristica delle banche di credito cooperativo, ndr.).
Quanto alle sfide che nel futuro attendono la banca, il nuovo direttore generale Roberto Gandolfo, sottolinea al questione delle agevolazioni e del’e-banking «La sfida sia pure nella continuità è duplice: continuare a sostenere le famiglie e le piccole e medie imprese. Per le pmi la sfida è già molto avanzata ed è quella di diventare il canale di riferimento delle imprese per tutto il sistema delle agevolazioni. Ad esempio lavoriamo molto sulle anticipazioni sul Piano di sviluppo rurale, un settore che in Abruzzo è molto importante, oppure nei finanziamenti della Sabatini ter facendo in modo che le imprese prendano più rapidamente i contributi. Poi ci sono una serie di agevolazioni derivanti dai vari fondi di garanzia che dobbiamo essere molto veloci nel rendere disponibili. Questo vale, per esempio, per le famiglie riguardo ai mutui con garanzia Consap che consentono ai giovani e ai meno giovani di avere un finanziamento per l’immobile al 100%. Noi siamo nel nostro piccolo la 22esima banca in Italia come dimensioni, ma la quarta per agevolazioni dei mutui Consap alle famiglie, e questo ci sembra un dato importante». L’attenzione di Bcc Roma è concentrata anche sul fronte dell’on line banking, che ormai diventa sempre più strategico per gli istituti di credito. Una novità introdotta da Bcc Roma è, spiega Gandolfo, «una variazione significativa dal punto di vista tecnologico che consente di usufruire dei servizi on line nella massima e totale sicurezza, e operare dal proprio smartphone per qualsiasi disposizione e interrogazione senza utilizzare il famoso Otp».
Certamente, spiega il direttore Gandolfo, la spinta della banca virtuale «diminuisce le occasioni di incontro fisico tra cliente e banca, ma questo non toglie che si possa stare vicino al cliente a 360 gradi per le sue necessità di credito e di assicurazione per il futuro, per le sue coperture e ovviamente per il rendimento dei fondi».
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