BECCI (PESCARA)

30 Ottobre 2016

«Il nuovo consiglio camerale si riunirà all'inizio dell’anno e, nella prima seduta procederà alla nomina del presidente. L'Abruzzo è stato precursore della Riforma: già nel 2014 Unioncamere ha...

«Il nuovo consiglio camerale si riunirà all'inizio dell’anno e, nella prima seduta procederà alla nomina del presidente. L'Abruzzo è stato precursore della Riforma: già nel 2014 Unioncamere ha sottoscritto il primo documento che delineava una nuova configurazione del sistema regionale, con la formazione della Camera Chieti- Pescara e di quella L'Aquila- Teramo». Daniele Becci, presidente dell'ente camerale pescarese, spiega tutti i passaggi normativi che hanno portato, a settembre 2015, al decreto ministeriale del Mise, che ha istituito la nuova Camera Chieti- Pescara. «Il passaggio precedente», dice Becci, «è stata la doppia delibera dei due consigli, che si sono espressi a favore della fusione. Il Mise ha demandato a un commissario, Roberto Pierantoni, l'avvio delle procedure di costituzione del nuovo consiglio, che proprio in questi giorni sta prendendo forma». Sull'ipotesi di una camera unica in Abruzzo, Becci spiega come «il sistema camerale sia fortemente radicato sul territorio, un presidio locale fondamentale».

Tuttavia, non esclude che «nell'ottica di un processo di maturazione, che richiederà del tempo, si possa arrivare alla formazione di un solo ente regionale, sempre tenendo conto che la riorganizzazione è affidata al Mise».

E' un altro l'aspetto che Becci, dato per favorito nella competizione per la nuova presidenza, tiene a sottolineare: «Nella riorganizzazione del sistema Chieti- Pescara ci siamo preoccupati di salvaguardare i livelli occupazionali. Non ci saranno tagli al personale. Le fusioni porteranno un risparmio evidente sulle spese generali, i servizi, le sedi. L'impegno congiunto sarà finalizzato ad erogare le stesse prestazioni che gli enti fornivano prima del 2015. Siamo già al lavoro per garantire che ciò avvenga». Tra Chieti e Pescara andranno in pre- pensionamento 10 dipendenti, mentre le sedi degli uffici e della dirigenza passeranno da tre a due. (mo.pe.)