BISOGNA INFORMARE GLI ELETTORI EUROPEI SUI PRINCIPI E SUI CONTENUTI

10 Maggio 2019

Conversando con gli amici, tutti abbiamo detto, almeno una volta che bisogna cambiare l'organizzazione della Rai e dell'Europa ed abbiamo trovato consensi tra i nostri interlocutori. L'enunciazione...

Conversando con gli amici, tutti abbiamo detto, almeno una volta che bisogna cambiare l'organizzazione della Rai e dell'Europa ed abbiamo trovato consensi tra i nostri interlocutori. L'enunciazione della necessità di riformare la Rai e l'Unione Europea veniva accolta bene fino al momento in cui ci si limitava ad auspicare di riformare le due entità. Entrando nel merito, spuntavano e spuntano, oggi a maggior ragione, visioni anche diametralmente opposte a seconda dell'appartenenza politica e del grado di cultura e quindi di conoscenza dei meccanismi che governano la Rai e l'Europa.
Il giorno delle elezioni europee, il 26 maggio, si avvicina a grandi falcate e, in Italia, la politica e l'informazione della Rai , fatte le dovute lodevoli eccezioni, parlano molto poco di Europa, limitando il dibattito all'enunciazione della necessità di modificare gli assetti dell'organizzazione dell'Europa, ma non dicendo mai come e quando si vogliano riformare i meccanismi di potere dell'Unione Europea.
L'articolo 49 della nostra Costituzione recita: "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale", ma se gli elettori non conoscono i contenuti della politica che i partiti vogliono attuare in caso di vittoria o di ampio consenso, in base a quali criteri voteranno, il 26 maggio, per i partiti, anche transnazionali, che si dichiarano pro o contro l'Unione Europea?
La nuova Ue non si fa con i selfie, ma con i fatti, che soddisfino le reali esigenze dei quasi 500 milioni di cittadini europei in merito, tra l'altro, a: moneta, libertà di circolazione di merci e di persone, ambiente, lavoro, delocalizzazioni, cultura, spazio giudiziario europeo, lotta alla criminalità internazionale, agricoltura, ricerca scientifica, emigrazione, difesa, politica economica e di bilancio, politica estera, dazi doganali verso paesi terzi, alcuni dei quali assisterebbero volentieri al crollo dell'Unione Europea.
Affinché gli elettori italiani possano scegliere con cognizione di causa è bene che siano informati nella giusta misura anche sui poteri dei vari organismi istituzionali, che regolano e gestiscono tutti i poteri all'interno della Ue. Le prossime elezioni europee saranno uno spartiacque tra passato e futuro ed è quindi impellente la necessità di informare gli elettori europei sui contenuti e non solo sui principi.
*promotore culturale