Bocciate tre leggi regionali C’è anche quella sugli alloggi
PESCARA. Il governo ha deciso di impugnare tre leggi regionali della ex giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi. Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria...
PESCARA. Il governo ha deciso di impugnare tre leggi regionali della ex giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi.
Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei ministri ha, su diciannove leggi regionali esaminate, deciso di fare ricorso contro tre leggi della Regione Abruzzo.
Sono: la n. 24 del 28 aprile “Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo”, in quanto contenente disposizioni in contrasto lo Statuto regionale e con la Costituzione; la n. 25 sempre del 28 aprile sulle integrazioni alla legge regionale del 21 luglio 1999, n. 44 su “Norme per il riordino degli Enti di edilizia residenziale pubblica” e modifiche alla L.R. 25 ottobre 1996, n. 96 su “Norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione”, in quanto contenente disposizioni in contrasto con lo Statuto regionale e la Costituzione; la n. 26 del sempre del 28 aprile su “Disposizioni regionali per il coordinamento della pianificazione paesaggistica con gli altri strumenti di pianificazione”, anch’essa è stata ritenuta in contrasto con lo Statuto regionale e la Costituzione.
In compenso è stato deciso di non impugnare altre 4 leggi all’esame, tre delle quali attinenti integrazioni e modifiche il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 - e bilancio pluriennale 2014-2016.

