Bocciate tre leggi regionali C’è anche quella sugli alloggi

4 Luglio 2014

PESCARA. Il governo ha deciso di impugnare tre leggi regionali della ex giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi. Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria...

PESCARA. Il governo ha deciso di impugnare tre leggi regionali della ex giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi.

Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei ministri ha, su diciannove leggi regionali esaminate, deciso di fare ricorso contro tre leggi della Regione Abruzzo.

Sono: la n. 24 del 28 aprile “Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo”, in quanto contenente disposizioni in contrasto lo Statuto regionale e con la Costituzione; la n. 25 sempre del 28 aprile sulle integrazioni alla legge regionale del 21 luglio 1999, n. 44 su “Norme per il riordino degli Enti di edilizia residenziale pubblica” e modifiche alla L.R. 25 ottobre 1996, n. 96 su “Norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione”, in quanto contenente disposizioni in contrasto con lo Statuto regionale e la Costituzione; la n. 26 del sempre del 28 aprile su “Disposizioni regionali per il coordinamento della pianificazione paesaggistica con gli altri strumenti di pianificazione”, anch’essa è stata ritenuta in contrasto con lo Statuto regionale e la Costituzione.

In compenso è stato deciso di non impugnare altre 4 leggi all’esame, tre delle quali attinenti integrazioni e modifiche il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 - e bilancio pluriennale 2014-2016.