Bonus fiscale per chi vuole cambiare l’impianto

15 Ottobre 2016

PESCARA. Chi acquista una caldaia nuova rientra nel bonus mobili previsto per gli interventi di ristrutturazione edilizia considerati di straordinaria manutenzione. L’agevolazione fiscale che...

PESCARA. Chi acquista una caldaia nuova rientra nel bonus mobili previsto per gli interventi di ristrutturazione edilizia considerati di straordinaria manutenzione. L’agevolazione fiscale che permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta per gli arredi. Se si cambia la caldaia va considerato che dal 26 settembre dello scorso anno le vecchie caldaie sono diventate improvvisamente obsolete (al momento per i soli produttori). Secondo una direttiva dell'Unione Europea, caldaie e scaldabagni tradizionali dovranno cedere il passo a modelli più nuovi e efficienti in termini di risparmio di energia e rispetto ambientale. Largo quindi a caldaie a condensazione e pompe di calore, stop graduale invece per la vendita di apparecchiature tradizionali una volta terminate le giacenze dei magazzini. I produttori, insieme ad associazioni ecologiste come Legambiente, parlano di "ecorivoluzione": la caldaia a condensazione consente di recuperare il calore dei gas di scarico e rimetterlo in circolazione, si può sfruttare al meglio il potenziale energetico del combustibile e ottenere rendimenti più elevati. «Di fatto è una svolta epocale» sottolinea Assotermica, l'associazione dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici di Confindustria, «e questo perché si andrà verso soluzioni che attualmente non sono diffuse, visto che il 60% delle caldaie vendute in Italia sono ancora di tipo convenzionale. Il tutto però va visto come un investimento a lungo termine perché una caldaia a condensazione permette un risparmio energetico fino al 25%-30%, oltre a dimezzare le emissioni nocive». Le caldaie più efficienti però sono anche quelle più costose.