Boom dei contratti di lavoro a chiamata dopo la cancellazione dei voucher
I contratti di lavoro a chiamata nei primi 11 mesi del 2017 hanno registrato, grazie soprattutto all'addio ai voucher, un vero e proprio boom: tra gennaio e novembre - si legge sull'Osservatorio sul...
I contratti di lavoro a chiamata nei primi 11 mesi del 2017 hanno registrato, grazie soprattutto all'addio ai voucher, un vero e proprio boom: tra gennaio e novembre - si legge sull'Osservatorio sul precariato dell'Inps - i contratti a chiamata sono passati dai 179.000 del 2016 a 392.000 nel 2017 con un aumento del 119,2%). L'Inps segnala con l'aumento dei contratti a termine (+26%) e dell'apprendistato (+13,9%) anche l'incremento dei contratti di somministrazione (+20,3%). Questi aumenti possono essere posti in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale.

