Borrelli contro Sottanelli: tradisce Abruzzo civico

26 Novembre 2015

PESCARA. Acque agitate in Abruzzo civico. Ieri il coordinatore regionale del movimento Giulio Borrelli, l’assessore regionale Andrea Gerosolimo e il consigliere regionale Mario Olivieri, hanno...

PESCARA. Acque agitate in Abruzzo civico. Ieri il coordinatore regionale del movimento Giulio Borrelli, l’assessore regionale Andrea Gerosolimo e il consigliere regionale Mario Olivieri, hanno annunciato il distacco del movimento da Scelta Civica (una delle dieci sigle fondatrici di Abruzzo Civico), il partito di cui è parlamentare Giulio Sottanelli, presidente di Abruzzo Civico. Nelle stesse ore Sottanelli ha annunciato la convocazione di un’assemblea straordinaria «richiesta formalmente da otto su dieci delle associazioni e dei movimenti civici fondatori» che, dice una nota, «come previsto da statuto», hanno dato mandato al presidente «di proporre una modifica allo statuto che preveda l’ampliamento del numero dei componenti del direttivo che attualmente risulta composto da soli tre membri». Scelta civica non esce dunque dal movimento, ma rilancia.

Borrelli censura l’iniziativa di Sottanelli che «tradisce» l’idea che ha animato la fondazione di Abruzzo civico: «Le associazioni che direttamente o indirettamente fanno capo a Scelta Civica hanno convocato davanti al notaio una assemblea di amici fondatori per stravolgere secondo noi lo statuto, nominare persone a loro vicine negli organi direttivi, e cercare di assoggettare Abruzzo Civico alla scelta di quel partito, che vedrà presentare alle prossime elezioni una lista civetta “Cittadini Italiani” che potrebbe andare in conflitto con le liste federate di Abruzzo Civico». Un’iniziativa, dice Borrelli, «che non ci appartiene e nella quale non ci riconosciamo». Sottanelli smentisce le liste civetta e parla di «scelta necessaria» per ampliare il tasso di democrazia nel movimento. «Siamo noi ad aver lavorato sul campo, come dimostrano i numeri», dice Sottanelli, «non è un caso che nei consigli comunali i gruppi consiliari di Abruzzo civico siano solo in provincia di Pescara e di Teramo. Non vedo invece consiglieri a Vasto, a Sulmona e a Atessa. Noi siamo per la democrazia, il rispetto e la nuova politica, contro gli inciuci consumati nelle cene tra amici». (a.d.f.)