Abruzzo

Caldo estremo, in Abruzzo superati i 38 gradi: “bollino rosso” a Pescara. Il ministero: livello 3 di allerta per giovedì

14 Luglio 2026

Il meteorologo Giovanni De Palma: «Nel fine settimana potrebbe esserci un cedimento dell'alta pressione e un successivo ingresso di masse d'aria fresca»

PESCARA. Torna il caldo estremo in Abruzzo. Le temperature, infatti, nelle ultime ore hanno superato i 38 gradi. Il termometro, secondo le rilevazioni dell'associazione Caput Frigoris, ha raggiunto i 38,5 gradi a Castiglione a Casauria, i 37,8 gradi a Chieti Scalo e i 37 gradi a Ofena. A Pescara, dopo due giorni di bollino arancione, oggi e domani, per giovedì è previsto il 'bollino rosso' del ministero della Salute, cioè una vera e propria ondata di calore, con "condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi". Il livello 3, cioè il 'bollino rosso', spiega il ministero, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute".

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L’ESPERTO. L’anticiclone africano riporta il caldo torrido sull’Italia, con picchi di 40 gradi soprattutto al Centro-Sud. A fare il quadro dei prossimi giorni e mettere in guardia i cittadini sui rischi del caldo è Giovanni De Palma, tecnico meteorologo e fondatore di AbruzzoMeteo.

De Palma, quali sono le cause di questa nuova ondata di calore?

«Le ondate di calore sono provocate dall'espansione e dalla persistenza di un promontorio di alta pressione di matrice sub-tropicale (anticiclone nord-africano) che favorisce la risalita di masse d'aria calda (e polvere sahariana in sospensione in quota) dalle regioni nord-africane verso la nostra penisola e la compressione delle masse d'aria dall'alto verso il basso, fenomeno che porta a un ulteriore aumento delle temperature, anche durante le ore serali, notturne e al primo mattino, con valori che difficilmente riescono a scendere al disotto dei +20°C».

Per quanto tempo durerà il caldo intenso?

«Alla base dei dati attuali l'espansione dell'alta pressione verso la nostra penisola proseguirà almeno fino a venerdì, con temperature e tassi di umidità in ulteriore aumento, anche se il caldo più intenso riguarderà isole e regioni tirreniche. Nel fine settimana potrebbe esserci un cedimento dell'alta pressione e un successivo ingresso di masse d'aria fresca di origine atlantica sull'Italia a partire da domenica, con conseguente fase molto instabile ma decisamente più fresca».

Quali saranno le temperature massime attese a Pescara e nel resto dell'Abruzzo?

«I valori massimi previsti a Pescara oscilleranno tra i +32°C/+35°C ma con tassi di umidità particolarmente elevati e di conseguenza il caldo sarà afoso. Valori più elevati si registreranno nelle valli che si affacciano sul versante adriatico (Val Pescara, Val di Sangro), nell'Aquilano e sulla Valle Peligna, con punte massime superiori ai +38°C/+40°C tra martedì e venerdì».

Perché lungo la costa il caldo viene percepito come più intenso a causa dell'umidità?

«Lungo la costa l'umidità elevata provoca un forte disagio fisico in quanto il nostro organismo non riesce a raffreddarsi adeguatamente a causa della lenta evaporazione del sudore provocata proprio da tassi di umidità elevati. Il corpo umano reagisce producendo più sudore e il disagio fisico aumenta».

Quali categorie di persone sono maggiormente a rischio durante il caldo estremo?

«Persone anziane, i bambini e persone con problemi cardiovascolari: particolare menzione è per i bambini che non dovrebbero essere esposti ai raggi solari diretti durante le ore centrali della giornata, in genere tra le 10-11 del mattino e le 16 in quanto la radiazione ultravioletta è ai massimi».

Quando è previsto un ritorno a temperature più vicine alla media stagionale?

«Se non ci saranno sostanziali variazioni le temperature potrebbero tornare in linea con le medie stagionali a partire da domenica e nei primi giorni della prossima settimana». (e.g.)