Pescara, c’è anche il rebus portieri: Fiorillo arriva solo se parte Saio

Il mercato dei biancazzurri. In caso di permanenza del portiere classe 2002, il Delfino virerà su una riserva under
PESCARA. In casa Pescara regna ancora poca chiarezza. L’intenzione iniziale era quella di ripartire dalla serie C confermando l’ossatura della rosa che, da febbraio in poi, aveva lottato per un’insperata salvezza. Poi sono arrivati, uno dopo l’altro, i rifiuti di Insigne, Brugman e Acampora, oltre alla già prevista partenza di Olzer. Ora sarà necessario individuare al più presto un piano B per gettare le basi di un progetto capace di rilanciare il Pescara, con l’obiettivo di disputare un campionato di vertice e puntare alla promozione in serie B. Il mercato è in fermento e diventa prioritario sostituire le pedine importanti che hanno lasciato il club. Nel frattempo resta da sciogliere anche il nodo legato ai portieri.
La situazione tra i pali è particolarmente delicata. Vincenzo Fiorillo, 36 anni, in uscita dalla Carrarese, è un profilo seguito con interesse dal Pescara. Esperto, affidabile e profondo conoscitore della categoria, Fiorillo conosce bene anche l’ambiente biancazzurro, avendo difeso la porta del Delfino per sei stagioni. Soprattutto, avrebbe già aperto a un possibile ritorno. L’eventuale arrivo dell’estremo difensore è però strettamente legato al futuro di Saio. Se il classe 2002 dovesse partire - anche se al momento non si registrano particolari interessamenti - il Pescara potrebbe puntare su Fiorillo affidandogli il ruolo di titolare. In caso di permanenza di Saio, invece, il club sarebbe orientato su un portiere under da affiancargli, così da rispettare i vincoli legati alle liste e ai limiti d’età. Nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro e la società completerà il reparto seguendo anche le indicazioni del preparatore dei portieri Giovanni Fiore.

