Caldo record, Abruzzo nella morsa dell’afa: a Pescara 4 giorni con bollino rosso. Blackout e disservizi

Temperature ancora in aumento. Il livello 3, cioè il “bollino rosso”, spiega il ministero, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”
PESCARA. Abruzzo nella morsa del caldo e dell’afa, con le temperature che in alcune località superano i 35 gradi. Il termometro, secondo le rilevazioni dell'associazione Caput Frigoris, raggiunge, infatti, i 35,5 gradi all'Aquila, in località Monticchio, a 585 metri di altitudine, e i 35,2 gradi a Giulianova. In cinque centri, invece, le temperature superano i 34 gradi: Castiglione a Casauria (34,5 gradi), Morro d'Oro e Nereto (34,2), Castelnuovo Vomano (34,1) e Bellante (34).
A Pescara, dopo la giornata di ieri, sono previsti altri tre giorni, fino a giovedì, con il “bollino rosso” del ministero della Salute, cioè una vera e propria ondata di calore, con "condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi". Il livello 3, cioè il 'bollino rosso', spiega il ministero, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
Tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. E potrebbe esserci il caldo anche all'origine dei ripetuti blackout che dalla serata di ieri stanno interessando il capoluogo adriatico. In più zone, attorno alle 22, si sono verificati disservizi: in alcuni casi sono stati subito risolti, in altri gli utenti hanno dovuto attendere alcune ore. Blackout ci sono stati anche questa mattina. Diversi i cittadini che hanno segnalato l'accaduto ai vigili del fuoco, anche se non si sono registrate particolari criticità.
All'origine del fenomeno potrebbero esserci problemi di smaltimento del calore sui materiali isolanti utilizzati nei cavi interrati.
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