Cannabis per uso medico Acerbo: legge discriminatoria

10 Ottobre 2016

PESCARA. Maurizio Acerbo della segreteria nazionale Prc-Se, ex consigliere regionale dell'Abruzzo, invita il presidente della giunta Luciano D'Alfonso e l'assessore Silvio Paolucci a correggere il...

PESCARA. Maurizio Acerbo della segreteria nazionale Prc-Se, ex consigliere regionale dell'Abruzzo, invita il presidente della giunta Luciano D'Alfonso e l'assessore Silvio Paolucci a correggere il decreto che disciplina, anche in Abruzzo, le modalità di erogazione e rimborsabilità dei farmaci e dei preparati galenici a base di sostanze cannabinoidi per finalità terapeutiche. Una possibilità introdotta dalla legge regionale 4 del 2014 e riservata a residenti in regione. «La legge stessa», ha detto Acerbo ribadendo quanto già affermato nei giorni scorsi, «non delega la giunta a decidere quali siano i malati e quali siano gli specialisti che possono prescrivere le cure, bensì dice che sono i medici specialisti del nostro servizio sanitario regionale che decidono se un malato ha bisogno di quel tipo di farmaci e preparati». «Limitare ad alcune categorie di malati e per alcune patologie la possibilità di ricevere questi preparati a base di cannabinoidi è una discriminazione», ha concluso Acerbo, «è illegittima oltre che contraria alla legge e io inviterei D'Alfonso e Paolucci a correggere il decreto anche perché con tanti pazienti si aprirà tutta una scia di ricorsi al Tar e battaglie giuridiche».