Capitalizzare le imprese «Una sfida per la crescita»

6 Marzo 2019

Atessa, presentata nella sede della Valagro il nuovo accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria Abruzzo: un plafond di 1,6 miliardi in tre anni 

ATESSA. In Abruzzo il ruolo dell’industria resta fondamentale, con una incidenza sul Pil pari al 27%, superiore al 24% dell’Italia e quasi dieci punti in più rispetto al Mezzogiorno. E’ il dato centrale emerso dal rapporto sull’economia abruzzese presentato ieri nella sede della Valagro da Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo nel corso del convegno “Progettare il futuro: promuovere una nuova cultura dell’impresa per una crescita sostenibile” nel quale è stato presentato l’addendum, o appendice, all’accordo 2016-2019 tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo con l’obiettivo, ha detto Tito Nocentini, direttore regionale Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise del gruppo creditizio, «di aiutare le aziende a migliorare la loro capitalizzazione ed a proseguire il cammino verso la quarta rivoluzione industriale».
IL RAPPORTO. L’industria locale dunque mantiene una buona proiezione internazionale. L’incidenza delle esportazioni sul Pil locale è pari al 28,8%, in linea con la media italiana, ma quindici punti percentuali superiore rispetto ai livelli raggiunti nell’Italia meridionale. Il ricorso alle importazioni è inoltre limitato, si legge nel rapporto, tanto che il saldo commerciale ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro, il 9% del totale nazionale. Per una regione che pesa come popolazione e occupazione il 2,2% del totale nazionale, è un risultato di rilievo, sottolinea il Centro studi. Profondi infine i cambiamenti nel tessuto produttivo. L’industria abruzzese ha infatti attraversato una fase di profonda trasformazione. Le maggiori difficoltà sono state riscontrate, con le maggiori difficoltà in alcuni settori di storica specializzazione, mentre altri hanno rafforzato la presenza internazionale.
AUTOMOTIVE. Spicca, in particolare, l’automotive primo settore regionale per export, che nel 2017 ha superato i quattro miliardi di euro, 1,1 miliardi di euro in più rispetto ai livelli del 2008 (+37%). Sempre più rilevante il settore delle bevande, dove il vino la fa da padrone, mostrando un raddoppio delle vendite estere negli ultimi dieci anni. E quello della pasta e dei prodotti da forno che hanno mostrato un incremento di 78 milioni di euro tra il 2008 e il 2017, pari al +31%.
L’ACCORDO. «Quella tra Intesa Sanpaolo e Confindustria», ha quindi spiegato Nocentini presentando l’Addendum, «è una partnership ormai consolidata, fondamentale per il sistema Paese e le economie locali. Con l’Addendum all’accordo che presentiamo oggi Intesa Sanpaolo ha scelto di agevolare le imprese che investono semplificandone l’accesso al credito: nella determinazione del rating valorizziamo gli aspetti qualitativi come l’investimento in capitale umano e l’innovazione, l’appartenenza alle filiere e la sostenibilità. In Abruzzo, ad esempio», ha aggiunto Nocentini, «ad oggi hanno aderito al nostro Programma Filiere, che consente appunto alle piccole imprese di ottenere un migliore e più conveniente accesso al credito, 11 aziende capofila con oltre 1.700 dipendenti, 450 imprese fornitrici e un giro d’affari complessivo di 2,1 miliardi di euro». La partnership, che mette a disposizione un plafond nazionale di 90 miliardi di euro nell’arco dei tre anni, dei quali 1,6 miliardi destinati alle imprese abruzzesi, viene presentata all’interno dei luoghi deputati ad accogliere e far proprie le finalità dell’accordo: le imprese.
I PUNTI D’ATTACCO. Giuseppe Argirò, presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Abruzzo ha spiegato come alcuni degli aspetti più rilevanti contenuti nell’accordo, puntino a sostenere le imprese per superare uno dei punti deboli del sistema imprenditoriale, non soltanto per le piccole aziende, ossia la carenza di capitalizzazione. «L’accordo», ha aggiunto Argirò, «intende promuovere opportunamente le giuste iniziative per programmare la crescita bilanciando i livelli di debito a favore del capitale di rischio per il rafforzamento del sistema produttivo, stimolando l’incontro tra imprese e nuovi soci e sostenendo nuovi processi aggregativi».
All’evento c’erano anche, tra gli altri, Enrico Perticone, rispettivamente presidenti del Comitato Piccola Industria di Confindustria Chieti Pescara, Gianluigi Viscardi, vicepresidente Piccola Industria Confindustria per l'Innovazione, Giuseppe Natale, CEO Valagro, Gennaro Zecca, presidente Confindustria Chieti Pescara, Giorgia Lancia, responsabile area vendita I.C.O. Industria Cartone Ondulato e Stefania Bergamaschi, Direttore Commerciale Imprese Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo.