Caro-pedaggi, Delrio: da Strada dei Parchi solo proposte irrealistiche

10 Gennaio 2018

Il ministro replica alla società che gestisce A24 e A25: "Le loro richieste comportano ulteriori oneri per 6 miliardi e tariffe più alte. Ora spero in un atteggiamento diverso"

ROMA. «Le proposte di Piano economico finanziario ricevute da Strada dei Parchi erano drammaticamente irrealistiche, come sottoscritto da tutti gli organismi tecnici di valutazione che hanno evidenziato come tali proposte avrebbero comportato oneri per altri 6 miliardi e tariffe ancora più insostenibili per gli utenti». Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in una nota replica alla concessionaria delle autostrade A24 e A25 Strada dei Parchi (Gruppo Toto), che ieri è stata convocata dal Mit per un incontro nei prossimi giorni. Una frecciata quella di  Delrio. Che chiarisce: «Non vi è quindi nessuna proposta agli atti del Mit che sia volta a calmierare o contenere le tariffe derivanti dalla convenzione del 2009 - continua Delrio - visto che al contrario le peggioravano. Anche la proposta ricevuta ieri sera in extremis, sostanzialmente richiede risorse pubbliche per la riduzione dei pedaggi, senza prevedere alcuno sforzo da parte del gestore e quindi risulta irricevibile».

«La mancata collaborazione sin qui registrata - sottolinea Delrio - e i numerosi ricorsi di Strada dei Parchi, che hanno poi determinato l'obbligo all'aumento delle tariffe, hanno purtroppo creato l'attuale situazione. Spero che in futuro ci si sieda al tavolo con atteggiamento diverso, per raggiungere rapidamente un accordo condiviso sul piano di riduzione delle tariffe da presentare a Bruxelles».

Strada dei Parchi è di un altro parere. Tanto che ieri sera, dopo il vertice al ministero, aveva diffuso questo comunicato: “La società Strada dei Parchi da sempre si dice pronta ad affrontare il tema delle tariffe in una logica strutturale. Tanto da aver avanzato diverse proposte di Piano economico finanziario capaci di tenere sotto controllo proprio l’incremento tariffario (...) Le nostre proposte finora non hanno incontrato il favore del ministero. La concessionaria di A24 e A25, comunque, non è disposta ad accogliere soluzioni che scaricano di nuovo sulla società l’onere delle tariffe”.