Carta bimbi da 400 euro per ogni figlio fino a 3 anni

A usufruirne saranno i nuclei con i redditi più bassi fino a 9.600 euro l’anno Le novità entreranno in vigore dal primo gennaio 2020 se la legge va in porto
PESCARA . Una “carta bimbi” fino a 400 euro al mese, per permettere alle famiglie a basso reddito di pagare la baby sitter oppure le rette per gli asili nido. È una delle novità in arrivo per le famiglie, comprese quelle abruzzesi, ed è contenuta nella scheda di sintesi della manovra del governo giallorosso che sta circolando fra i vari ministeri.
Manovra, come ha sottolineato ieri il premier Giuseppe Conte, che l’esecutivo vuole chiudere al più presto così da poterla inviare al Parlamento per l’approvazione. L’altra novità per le famiglie è la “Dote unica dei servizi”.
DUE MILIARDI. Il fondo destinato alle necessità dei nuclei familiari ammonta a due miliardi, da “spalmare” nel prossimo triennio.
Dal 2020, inoltre, le risorse destinate ai bonus attualmente in vigore (nascita, bebè, voucher asili nido) saranno riordinate in un unico fondo che avrà una dote aggiuntiva di 500 milioni. Le risorse serviranno anche ad aumentare l’offerta di posti per gli asili nido, che al momento sono disponibili solo per il 24% dei bimbi tra 0 e 3 anni. In più, dal 2021 prenderà corpo il nuovo assegno unico per la famiglia.
DUE SNODI. Le novità sono contenute in una proposta avanzata dai parlamentari Graziano Delrio, ex ministro nei governi Renzi e Gentiloni, e Stefano Lepri, che introduce il concetto di “Bonus famiglie” e “Dote unica dei servizi”. L’obiettivo è quello di unificare, razionalizzandoli per evitare di disperdere le risorse in mille rivoli, spesso di difficile individuazione, i vari “bonus” in vigore.
BONUS FAMIGLIE. Si tratta di un bonus che sarà modulato in funzione del reddito. Chi supera i 100mila euro l’anno non lo percepirà.
Chi è sotto questa soglia, in base alla bozza che circola in queste ore, percepirà una somma massima di 240 euro al mese per ogni figlio minore a carico.
Iil bonus si restringe a 80 euro per i maggiorenni fino a 26 anni. Nel caso di disabilità l’importo aumenta.
LA DOTE UNICA DEI SERVIZI. Si tratta di un’agevolazione che comporta (se confermata nella legge di bilancio), l’erogazione di una somma massima di 400 euro mensili (sempre in base alla fascia di reddito), per usufruire dei servizi educativi. In questi termini è pensata per i bambini fino a tre anni, ma è estendibile fino a 14 anni, in misura ridotta, e può essere utilizzata per gli asili nido oppure per pagare la baby sitter. Anche questa misura aumenta, nella misura del 40%, in presenza di minori con disabilità.
QUANTO GUADAGNI. Il criterio fondamentale per usufruire dell’incentivo sarà il reddito. La cifra massima (400 euro), spetterà solo a chi ha un reddito Isee non superiore a 5mila euro l’anno, per ridursi progressivamente all’aumentare della disponibilità. Non avrà diritto alla misura chi ha un indicatore Isee superiore a 9.600 euro l’anno. L’obiettivo è quello di assicurare i servizi educativi a circa 540mila bambini di età compresa tra zero e due anni. è stato calcolato che l’importo medio dovrebbe aggirarsi intorno a 301 euro al mese.
CHI SPARISCE Se approvata in questi termini (la questione è al vaglio della commissione affari sociali della Camera), la novità comporta la sparizione di precedenti misure come detrazioni fiscali per figli a carico, assegni familiari, i bonus bebè e “Mamma domani”. Al momento non sono previsti cambiamenti per quanto riguarda le detrazioni per il coniuge o altri familiari a carico.
LA CASA. Verso la riconferma anche le detrazioni per la casa. In particolare, nella legge di bilancio non risultano orientamenti contrari a prorogare il bonus per la ristrutturazione e l’ecobonus, che si riferisce al miglioramento dell’efficienza energetica di appartamenti e condomini. Dallo scorso agosto, tra le proteste delle associazioni delle imprese installatrici, è possibile chiedere anziché lo sgravio fiscale lo sconto direttamente alla ditta che esegue i lavori, che recupererà attraverso il credito d’imposta. Ancora in forse, invece, la conferma del bonus mobili e del bonus verde.

